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Crisi libica e Aeroporto Birgi. Tutti preoccupati (ora). Ma prima dov'erano?

22 Marzo 2011 17:12, di Niki
Crisi libica e Aeroporto Birgi. Tutti preoccupati (ora). Ma prima dov'erano?
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Trapani, 22 marzo 2011- Una valanga di comunicati stampa. Da alcuni si percepisce la seria preoccupazione per le ripercussioni sul territorio, da altri è evidente una preoccupazione ed un interesse di facciata. Non sta a noi fare la distinzione, ma l’intelligenza di chi legge serve a operare una selezioni tra chi è a chi vuole apparire difensore del comprensorio e dello scalo di Birgi. Intanto per domani alle ore 10 il presidente della Provincia di Trapani Mimmo Turano ha convocato un incontro chiamando a raccolta i ventiquattro sindaci del trapanese, forze sindacali, economiche, imprenditoriali e sociali del territorio per esaminare la grave situazione economica che si è determinata con la chiusura ai voli civili dell’aeroporto Vincenzo Florio. Oggi si è registrata la presa di posizione del sindaco di Trapani Mimmo Fazio, che  ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed ai ministri Ignazio La Russa e Roberto Maroni. Fazio chiede “  L’immediata riapertura dell’aeroporto civile di Trapani Birgi” sottolineando come “ Per il territorio di Trapani, che in questi anni, in maniera virtuosa ed a costo di enormi sacrifici da parte dei propri cittadini, ha avviato una politica di rinascita sociale ed economica, la chiusura dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani/Birgi significa vanificare in un sol colpo tutto quanto è stato fatto finora e fare ripiombare in uno stato di grave disagio socio – economico la città, la provincia e coloro che vi abitano – ha scritto il sindaco Fazio -. Il rispetto degli accordi internazionali e della risoluzione Onu – ha aggiunto - non può causare un danno di tale genere al territorio trapanese e siciliano, a maggior ragione nel momento in cui esistono valide alternative all’uso esclusivo di Birgi quale base militare. La Sicilia e la città di Trapani rischiano, ancora una volta, di essere dimenticate e sopraffatte in ragione di un interesse, certamente legittimo e condivisibile, che però non guarda alla realtà complessiva”.  Il Sindaco  sottolinea come “Non possiamo permetterci la chiusura dello scalo civile per settimane, per mesi, perché ciò significherebbe annientare la nostra economia e gettare sul lastrico centinaia di famiglie, tra lavoratori dell’aeroporto e tutto l’indotto ad esso collegato, strutture ricettive e di servizi, trasporti, etc. Sarebbe una vera e propria catastrofe, che non possiamo permetterci e che, riteniamo, il Governo abbia il dovere di scongiurare. Chiediamo pertanto – ha concluso - che, valutando altre soluzioni, ugualmente valide e praticabili, venga consentita l’immediata riapertura dello scalo civile di Trapani/Birgi, anticipando sin d’ora che, qualora l’attuale situazione dovesse perdurare, difficilmente sarà possibile garantire l’ordine pubblico, a causa delle già anticipate proteste di coloro che già subiscono e subiranno danni ingentissimi e non recuperabili”.per chiedere l’immediata riapertura dell’aeroporto Vincenzo Florio. “Non possiamo – scrive il primo cittadino – permetterci la chiusura dello scalo civile per settimane, per mesi, perché ciò significherebbe annientare la nostra economia e gettare sul lastrico centinaia di famiglie”.In contemporanea con la riunione convocata da Turano,all’ aeroporto Vincenzo Florio si terrà la mobilitazione di operatori ed impiegati del comparto turismo al fine di avviare azioni comuni volte alla riapertura dello scalo. Via preoccupazione è espressa dagli albergatori che in queste ore si sono visti subissati di telefonate di disdetta delle prenotazioni che erano state effettuate nei giorni scorsi in vista della Pasqua e dei riti della Settimana Santa. Si sa che da sempre la Processione dei Misteri rappresenta il momento di apertura della stagione turistica e i venti di guerra di questi giorni rischiano di avere ripercussioni pesanti sul settore e sulla economia della provincia. Intanto la questione della riapertura dello scalo civile di Birgi sarà esaminata nel corso di un vertice presenti il ministro dei trasporti Altero Matteoli, il ministro della difesa Ignazio La Russa, il presidente dell’Enac Vito Riggio e lo stato maggiore della Difesa. Il senatore Antonio d’Alì ha intanto inviato stamani una sua nota al presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Richieste di intervento si segnalano da parte del ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha auspicato una celere riapertura dello scalo, del senatore Idv Fabio Giambrone che ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio ed ai ministeri dell'Interno, della Difesa e dello Sviluppo economico sottolineando come “la chiusura a tempo indeterminato dell'aeroporto sta avendo pesanti ricadute sotto il profilo economico”. Interventi anche da deputati regionali. Dopo  Camillo Oddo, vice presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, la marsalese Giulia Adamo, capogruppo dell’Udc che da presidente della Provincia tanto si è battuta per l’apertura dello scalo aereo, ha chiesto al Governatore Raffaele Lombardo che   “il governo valuti il danno ed aiuti il territorio”. Il parlamentare di Alleanza per l’Italia Giuseppe Lo Giudice, Vice Presidente della Commissione Sanità all’Assemblea regionale siciliana, chiede « un indennizzo economico che compensi le perdite derivanti dalla chiusura dello scalo. L’unica certezza è che la Sicilia è attualmente l’avamposto su cui gravano tutti i disagi di questo conflitto »

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