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Crisi settore agricolo. FederAgri e Mcl incontrano il Prefetto

20 Luglio 2022 09:48, di Redazione
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Tra le problematiche affrontate il caro energia e materie prime

Caro energia e materie prime. Aumento canoni irrigui. Carenza di manodopera. Costi di produzione agricola, burocrazia.

Sono alcune problematiche affrontate nel corso di un incontro avvenuto nei giorni scorsi in Prefettura tra il vertici di Feder.Agri ed MCL Trapani e il Prefetto Filippina Cocuzza.

Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato Michele De Maria, Vincenzo Daidone e Ubaldo Augugliaro, rispettivamente presidente provinciale di FederAgri Trapani, rappresentante locale di FederAgri di Trapani e presidente provinciale MCL Trapani,  è stata consegnata una lettera indirizzata al Ministro delle politiche agricole, al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, all'Assessore Regionale Agricoltura e Sviluppo rurale.

Il Movimento Cristiano Lavoratori Feder.Agri MCL provinciale di Trapani (Federazione Nazionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura) si occupa, tra l’altro, dell’assistenza
tecnica agli associati.

Al momento si parla di 1.700 imprese individuali e 2.600 datori di lavoro agricolo ed ha la cura di fascicoli agrari di circa 8.000 aziende di questa provincia.

Queste cifre sono indicative del fatto che si ha il “termometro” della gravissima crisi che il comparto economico dell’agricoltura sta attraversando nella provincia di Trapani, che ha superato, dopo l’inizio della guerra in Ucraina, ogni limite di sostenibilità con la minaccia concreta e tangibile di pregiudizio per la sorte delle aziende e delle famiglie che da esse traggonole risorse economiche “vitali”.

Al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, all'Assessore Regionale Agricoltura e Sviluppo ruraleviene chiesta in particolare una risposta urgente e necessaria su:
1. Costi di produzione;
a) I costi energetici sono insostenibili: carburanti aumento oltre il 100% – Energia elettrica
aumento del 40%;
b) Costi per materie prime (sementi-concimi-fitofarmaci-materiale d’impianto di vigneto, aumento
dal 50 al 100%);
c) Costi per aumento del canone irriguo imposto dai Consorzi di bonifica;
d) Manodopera agricola: è insostenibile l’assoluta mancanza di manodopera agricola anche non qualificata (il ricorso alla manodopera agricola extracomunitaria, spesso sconta criticità per i ritardi della burocrazia nel rilascio/ rinnovo dei permessi di soggiorno);
e) Prezzi della produzione agricola: in atto si registra la notevole riduzione dei ricavi di vendita
della produzione arborea (uva e olio) e ortofrutticola, anche rispetto ad altre realtĂ  agricole delle province siciliane;
f) Adempimenti burocratici: Aumento e complessitĂ  di natura informatica delle procedure
burocratiche a carico delle aziende agricole (adempimenti contabili, fiscali, IVA, previdenziali, sicurezza ambienti di lavoro, spesso non considerando le tipologie e dimensioni aziendali delle stesse, nonché la riduzione dei servizi delle strutture pubbliche a favore delle imprese e dei lavoratori agricoli.

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