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D'Angelo si chiama fuori: “Mi pare che qui il malaffare sta prendendo il sopravvento” - Trapani Oggi

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D'Angelo si chiama fuori: “Mi pare che qui il malaffare sta prendendo il sopravvento”

06 Aprile 2018 16:49, di Salvatore Morselli
D'Angelo si chiama fuori: “Mi pare che qui il malaffare sta prendendo il sopravvento”
Politica
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Salvo D’Angelo, l’avvocato che ha dato vita al movimento “Scegli Trapani” e che era indicato come uno dei possibili candidati sindaco alle elezioni comunali di Trapani, fa un passo indietro e si chiama fuori. Lo fa con una nota amara e nella quale ventila la possibilità che il clima sia avvelenato non solo da problemi eccessivamente di interessi personalistici, ma paventa anche che sotto sotto il malaffare sia pronto a condizionare la stessa campagna elettorale. D’Angelo, dopo aver sottolineato come “l’impegno di questi mesi volto alla realizzazione di un progetto amministrativo per Trapani ha maturato i suoi frutti. Una grande esperienza, una di quelle che ti arricchiscono, che ti danno tanto. Con Scegli Trapani, ho avuto l’opportunità di conoscere centinaia di persone, di concittadini che, anche attraverso quel fantastico mondo del web, si sono uniti in nome di un progetto. Ho conosciuto professionisti che, per questa terra, si sono riuniti settimanalmente ed hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro sapienza. ”Ma” - e qui iniziano i distinguo - “ho anche conosciuto una Trapani diversa, una Trapani politica, pronta a vendersi a suo esclusivo beneficio. E vedete, questa ultima faccia di Trapani mi preoccupa notevolmente. Invero, mi chiedo se le sorti di questa terra devono dipendere da poche raccapriccianti macchine da guerra, solo perché portatori di voti, io non ci sto. Non sono disponibile personalmente a guidare questo centrodestra in città. In questo momento storico Trapani è chiamata ad un grande senso di responsabilità politica, pubblica e soprattutto etica. La mia generazione e la generazione dei quarantenni non può certo arrendersi in nome di un amministratore unico, come quello delle società commerciali”. Nella sua nota l’avvocato D’ Angelo prosegue : “La verità è che c’è un grande interesse economico di taluni, un interesse a gestire la res publica con sottogoverni, con assessorati e con municipalizzate che erogano servizi per soli amici e parenti. E le nuove generazioni devono combattere mettendo in atto quello che hanno studiato, quello che hanno appreso con il loro lavoro. Io sono e resto libero, e non sono disponibile a scendere a patti con coloro che, una volta eletti, penseranno solo a come incassare un gettone di presenza in più. Io non ci sto. E se le elezioni amministrative, ammesso che ci siano, devo essere una giungla, allora, miei cari amici, grazie per la proposta ma, con grande orgoglio, onorerò sempre la mia professione di avvocato. Perché, vedete, chi ha una professione, un lavoro ed una etica ha difficoltà a cedere a compromessi, perché non campa di politica”. Una dichiarazione che comunque non è una resa, almeno per il movimento politico che l’avvocato trapanese ha creato. Infatti “ Scegli Trapani resterà protagonista di un cambiamento. Lo sta già facendo con una scuola di formazione politica. Potrà anche dire la sua per le comunali ma esclusivamente al cospetto di un serio progetto di area moderata, caratterizzato anche da un cambio generazionale. Diversamente, liberi tutti. Sono certo che ognuno dei miei amici risponde a coscienza, e vada comunque a votare non rinviando le responsabilità ad altri. Questo mio messaggio, non è solo un ringraziamento pubblico a chi mi ha chiesto di candidarmi a sindaco, ma vuole essere anche una forma di tutela per coloro che intendono proporsi come amministratori. Non mi pare ci sia un clima adatto, o forse non conosco bene il clima”. A questo punto l’affondo, duro, un pugno nello stomaco. “ Mi pare che qui il malaffare sta prendendo il sopravvento. Badata bene, il cambiamento lo possiamo fare anche con la coerenza morale. Alle nuove generazioni mi appello e grido: non vi vendete. Semmai, mettete sempre a disposizione della città le vostre capacità, perfino oltre il colore. Ma non vi vendete. La storia può ripetersi: non permettete a nessuno di infangare la vostra dignità”. Parole pesanti. Resta da capire se siano solo il frutto estemporaneo della delusione per un progetto che si è stoppato o se invece siano parole meditate e pesate, maturate a seguito di ben precisi segnali che l’avvocato Salvo D’Angelo ha percepito in questi mesi di impegno sociale e politico. Di certo resta forte anche il suo appello alle nuove generazioni a non vendersi, nuove generazioni che ci pare di capire rappresentano un punto saldo della esperienza maturata da D’Angelo che a loro, e non a candidati già navigati, espressione di un vecchio modo di fare politica, affida il suo messaggio di speranza.

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