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Trapani

Delegazione USA e sottosegretario Manzione in visita all'hotspot di Milo

15 Giugno 2017 17:22, di Ornella Fulco
Delegazione USA e sottosegretario Manzione in visita all'hotspot di Milo
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Condividere le informazioni nel comune interesse per la sicurezza dei rispettivi territori, questa l’esigenza evidenziata dalla vice ministra degli Affari interni degli USA Elaine C. Duke che, a capo di una delegazione, ha visitato ieri l’hotspot di Trapani per conoscere le dinamiche collegate ai flussi migratori e la filiera dei controlli di sicurezza che vengono operati sui migranti soccorsi in mare. Alla visita, cui hanno partecipato anche rappresentanti tecnici della Commissione Europea guidati dal vice direttore della DG Home Oliver Onidi, ha preso parte il sottosegretario di Stato Domenico Manzione. Al briefing, svoltosi in apertura della visita hanno partecipato il sindaco, il vescovo, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il vice comandante della Capitaneria di Porto, il commissario straordinario dell’ASP, l’ufficiale di coordinamento per le operazioni in Italia di Frontex e rappresentanti di EASO e di Europol. Il prefetto Giuseppe Priolo ha illustrato le procedure e modalità operative del sistema italiano di accoglienza ed in particolare dell’hotspot di Trapani che, giustamente, è considerato modello esemplare di riferimento a livello nazionale ed europeo per la tipologia innovativa e l’efficacia operativa delle attività che si si svolgono, in primis l'identificazione e il fotosegnalamento dei migranti. Priolo ha anche evidenziato come Trapani e la sua provincia abbiano dimostrato indubbia vocazione all’accoglienza, tenuto conto che il complessivo sistema dei centri attivati esprime un rapporto tra presenza di migranti e popolazione residente tra i più alti a livello nazionale. La vice ministra statunitense, nel ringraziare per l’ospitalità, ha sottolineato l’importanza che riveste per il suo Paese la possibilità di conoscere il sistema italiano di accoglienza e di avviare, per i profili concernenti la sicurezza, un percorso di collaborazione volto a fare fronte ai problemi comuni, evidenziando l’esigenza di conciliare il dovere di assicurare agli immigrati un trattamento dignitoso con quello di tutelare, nel contempo, i propri connazionali. Il vice direttore della DG Home della Commissione Europea, nel sottolineare come nella struttura hotspot si sia riusciti a mettere a fattor comune tutte le differenti professionalità, garantendo ai migranti il diritto al rispetto della loro storia e mantenendo alti i livelli di sicurezza, ha definito Trapani e l’Italia campioni di accoglienza. Il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Pasquale Pilerci, ha sinteticamente illustrato la recente Operazione di polizia giudiziaria denominata “Skorpion fish” che ha portato alla luce un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e al contrabbando di sigarette, riscontrando contatti con potenziali terroristi in Tunisia. Ha concluso i lavori il sottosegretario di Stato Manzione che, nell’evidenziare la complessità delle problematiche emerse dagli interventi, ha invitato la delegazione statunitense a considerare e cogliere lo sforzo davvero imponente che l’Italia compie ogni giorno per fare fronte ad un fenomeno epocale, quale quello migratorio, che non interessa solo l’Italia e che ormai è identificata quale porto sicuro di approdo nella rotta del Mediterraneo che, allo stato attuale veicola più dell’80% del flusso migratorio.

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