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Depenalizzazione reati, ecco cosa cambia

17 Gennaio 2016 14:47, di Niki Mazzara
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Dopo l'approvazione, in via definitiva, del provvedimento che trasforma 41 reati penali minori in illeciti amministrativi saranno circa 30mila in meno...

Dopo l'approvazione, in via definitiva, del provvedimento che trasforma 41 reati penali minori in illeciti amministrativi saranno circa 30mila in meno all'anno (pari al 2,5%) , secondo le stime del Ministero della Giustizia, i procedimenti che giungeranno all’attenzione dei giudici per le indagini preliminari. Ecco alcuni esempi di reati depenalizzati: Guida senza patente - Finora era un reato. Adesso chi viene sorpreso al volante, per la prima volta, senza patente di guida o con una patente non in regola pagherà una sanzione tra i 5mila e i 30mila euro. In caso di recidiva. Ingiuria - Il reato contro la persona prevedeva la reclusione fino a un anno o una multa fino a 1.032 euro. Ora ci sarà una sanzione da 100 a 8mila euro. Danneggiamento semplice - Distruggere o deteriorare cose mobili o immobili altrui non sarà più reato e dalla reclusione fino a 1 anno o una multa fino a 309 euro si passa a una sanzione pecuniaria da 100 a 8mila euro. Il danneggiamento aggravato resta un reato penale. Omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali - Non pagare i contributi ai dipendenti per un importo non superiore ai 10mila euro comporterà una sanzione da 10mila a 50mila euro. Falsità in scrittura privata - Chi, per procurarsi un vantaggio o danneggiare altri forma una scrittura privata falsa o ne altera una vera, era punito con la reclusione fino a 3 anni. Ora dovrà pagare una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12mila euro. Atti osceni - Chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico compia atti osceni pagherà una sanzione amministrativa pecuniaria da 5mila a 30mila euro. Prima il reato era punito con la reclusione fino a 3 anni. Scatta però il carcere se gli atti sono commessi nelle vicinanze di scuole e altri luoghi frequentati da minori. Pubblicazioni e spettacoli osceni - Prima comportava la reclusione fino a 3 anni e una multa non inferiore a 103 euro. Ora non sarà più reato ma è prevista una sanzione amministrativa dai 10mila ai 50mila euro. Abuso della credulità popolare - Prima era previsto l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 1.032 euro. Ora la sanzione va dai 5mila euro ai 15mila euro. Depenalizzata anche la coltivazione di cannabis indica ma solo nei pochissimi impianti industriali autorizzati per legge per la produzione ad uso terapeutico. Èstata, invece, esclusa dalla depenalizzazione una larghissima serie di reati che in materia di urbanistica, ambiente, alimenti, salute, sicurezza pubblica, gioco d’azzardo, armi, finanziamento ai partiti, proprietà intellettual

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