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Trapani

Dibattito sulla riforma del lavoro

25 Settembre 2014 09:30, di Niki Mazara
Dibattito sulla riforma del lavoro
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L’Ordine dei Consulenti del lavoro della provincia di Trapani ha organizzato, all’hotel Baia dei Mulini, per questo fine settimana un convegno sulla riforma del lavoro. Sul delicato tema i vertici nazionali della categoria professionale – capitanati dalla presidente Marina Calderone – con gli ex ministri ed attuali capi gruppo delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato onorevole Cesare Damiano (Pd) e senatore Maurizio Sacconi (Ncd). Presente anche il Segretario generale del Ministero del Lavoro, Paolo Pennesi, ed il direttore generale delle attività ispettive, Danilo Papa. Saranno analizzati gli aspetti applicativi del cd “decreto Poletti” o “job act” che ha già modificato i contratti a termine e l’apprendistato. Prevista anche la partecipazione dell’ assessore regionale al Lavoro, Bruno, con cui si discuterà di “Garanzia giovani” e “Piano Giovani Sicilia, che tante polemiche e ritardi stanno creando nella nostra regione. “Si tratta di un convegno di aggiornamento professionale – dichiara il presidente provinciale dell’Ordine Leonardo Giacalone – che non vuole assumere alcuna connotazione politica. I consulenti del lavoro sono al fianco delle istituzioni, mettendo a loro disposizione l’ esperienza e la professionalità acquisita sul campo, affinché le riforme modernizzino il nostro paese e lo rendano capace di intercettare l’indispensabile ripresa". " "Ribadiamo - continua Giacalone - che una nuova legge sul mercato del lavoro – anche se necessaria – non può da sola rilanciare l’occupazione nel nostro Paese – serve un piano straordinario di investimenti che crei domanda Di lavoro e condizioni per la piena occupabilità – la riforma, però va fatta, abbandonando ogni residuo ideologico e concentrandosi sulle priorità da inserire nel “job act”. Da Trapani, da una delle province che sembra assistere con rassegnazione alla emigrazione delle migliori intelligenze, parte un invito a concentrarsi sulle reali esigenze di Imprese e lavoratori e ad abbandonare ogni posizione preconcetta. Semplificazione dei contratti, soprattutto dell’apprendistato, legame Reale tra formazione e fabbisogno delle aziende, riqualificazione Dei disoccupati per facilitarne il reinserimento, riorganizzazione dei servizi per l’impiego creando sinergie tra pubblico e privato, graduale riduzione del cuneo fiscale, queste sono le priorità Dopo si può pensare all’art. 18 ed alla riforma dei licenziamenti ed in tal senso il contratto a tutele crescenti può essere una buona base di partenza". "Per quanto riguarda il "Piano Giovani Sicilia" e la "Garanzia Giovani" – conclude Giacalone - la Regione deve destinare la maggior parte delle risorse per incentivare reali posti di lavoro piuttosto che tirocini fine a se stessi che – così come congegnati – appaiono l’ennesimo spreco di denaro pubblico oltre che una misura dal sapore politico/assistenziale".

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