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Politica
Castelvetrano

Dimissioni Giambalvo, le chiedono la Cgil e 15 consiglieri comunali

25 Febbraio 2016 16:13, di Niki
Dimissioni Giambalvo, le chiedono la Cgil e 15 consiglieri comunali
Politica
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“La società castelvetranese deve riscattarsi attraverso un impegno comune, che veda insieme le istituzioni e le associazioni locali, contro la mafia, la corruzione, il malaffare e una subcultura mafiosa che genera connivenza”. La Cgil di Trapani e la Camera del lavoro di Castelvetrano intervengono sulla vicenda del consigliere comunale Calogero “Lillo” Giambalvo, di Articolo 4, che - dopo una custodia cautelare di 13 mesi di carcere - è stato assolto e adesso siede nuovamente in Consiglio comunale ma su cui pesa comunque l'ombra delle frasi, registrate nelle intercettazioni telefoniche dei Carabinieri, in cui manifesta apprezzamento e rispetto per il boss latitante Matteo Messina Denaro. “I cittadini castelvetranesi e le forze sane del territorio – dice il segretario generale della Cgil Filippo Cutrona - devono pretendere con forza che chi rappresenta le istituzioni non inneggi alla mafia e ai suoi esponenti. Il consigliere Giambalvo è stato assolto dopo l’arresto nell’ambito dell’operazione Eden 2, ma adesso, rese note le intercettazioni, non si può tollerare la sua presenza all’interno del consiglio comunale. Inoltre è inaccettabile che il consigliere sfidi le Istituzioni e la città intera annunciando, con arroganza, la sua ricandidatura alle prossime elezioni”. “E’ indispensabile - prosegue Cutrona - che la città chieda con forza l’esclusione dai ruoli istituzionali del consigliere Giambalvo e di chiunque manifesti qualsiasi tipo di legame con il sistema mafioso”. La Cgil ribadisce, ancora una volta, una “presenza e un condizionamento mafioso nel tessuto economico del territorio trapanese, e in particolare castelvetranese, tale da ostacolarne lo sviluppo e la crescita sociale, anche a scapito delle imprese sane e dei cittadini onesti”. “Castelvetrano – conclude Cutrona - deve scrollarsi di dosso il peso di una sottile e pervasiva intimidazione che oltre a ostacolare la crescita e lo sviluppo del territorio la piega ai propri criminali interessi alimentando nella società diffusi comportamenti omissivi che rischiano di essere culturalmente asserviti al potere mafioso”. Analoga richiesta di dimissioni era giunta, nelle scorse ore, dai consiglieri appartenenti alla coalizione che sostiene il sindaco Felice Errante, Nuovo Centrodestra-Area Popolare, Udc-Area Popolare, Castelvetrano Futura, Psi e Sicilia Futura. "Il deprecabile ed arrogante atteggiamento del Giambalvo . si legge nel documento firmato dai consiglieri comunali - pubblicamente ribadito nelle dichiarazioni rese agli organi di stampa, ha provocato in noi l’ennesima indignazione e ci ha indotto, con fermezza, ad invitarlo reiteratamente a rassegnare le immediate dimissioni. La nostra posizione è stata chiaramente manifestata con altrettanta decisione con documenti che sono già agli atti del consiglio comunale, determinando di fatto l’isolamento del Giambalvo. Nonostante ciò, la sua pervicacia nel rimanere tra gli scranni del massimo consesso civico è moralmente inaccettabile; pertanto a tutela dell’immagine della nostra città e di tutti i cittadini, e dei valori che a loro ci accomunano, ribadiamo la ferma ed incontestabile contrarietà per la condotta posta in essere dallo stesso".

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