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Disabili abbandonati, senza assistenza. Campo e Pasqua: “Non c'è una strategia regionale” - Trapani Oggi

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Disabili abbandonati, senza assistenza. Campo e Pasqua: “Non c'è una strategia regionale”

28 Aprile 2020 11:26, di Redazione
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A tracciare questo quadro della situazione desolante sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo (che sul tema presentato un’interpellanza all’Ars) e il capogruppo Giorgio Pasqua.

“Assistiamo purtroppo in questa fase – dicono Campo e Pasqua – a una regressione per tanti bambini e ragazzi con disabilità, che non possono frequentare le scuole, attive solo online, con i diffusi problemi nella didattica accessibile a distanza e con i centri diurni per disabili chiusi. I centri residenziali per disabili sono poi delle vere e proprie bombe ad orologeria, una situazione allarmante che continua ad essere sottovalutata, lasciando le persone con disabilità, le famiglie e gli operatori in balìa dell’emergenza sanitaria in corso. Tali strutture invece andrebbero equiparate alle strutture sanitarie e gestite pari attenzione, fornendo dispositivi di sicurezza e tracciando una precisa strategia per medici, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, educatori, volontari e psicologi che supportano le persone con disabilità”.

“Tra le varie richieste formulate nell’interpellanza – riprendono i deputati – crediamo in particolare che sia necessario riprendere l’assistenza domiciliare, riaprire i centri diurni e individuare un percorso di accompagnamento per chi ha bisogni particolari. Inoltre, creare un fondo per sostenere il mondo associativo e il Terzo settore ad affrontare il post-emergenza e rimpinguare il capitolo relativo alle assicurazioni dei volontari. Quanto alle residenze per disabili, chiediamo di individuare i contagiati ed effettuare tamponi per utenti e operatori. Bisogna poi assicurare con urgenza ai genitori, specie se anziani, supporti domiciliari per gestire i figli con contagio o che non siano gestibili in famiglia, evitando così ingressi negli ospedali, e che sia istituito un servizio di pronto Intervento sociale e socio-sanitario a livello di distretto socio-sanitario”, concludono Campo e Pasqua.

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