Trapani Oggi
Trapani Oggi

Sabato, 07 Dicembre 2019

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Disagi nella spedizione di pacchi da Pantelleria, la protesta di una imprenditrice - Trapani Oggi

0 Commenti

10

2

1

2

3

Testo

Stampa

Pantelleria

Disagi nella spedizione di pacchi da Pantelleria, la protesta di una imprenditrice

03 Gennaio 2018 15:05, di Redazione
Disagi nella spedizione di pacchi da Pantelleria, la protesta di una imprenditrice
visite 1173

Anche normali gesti quotidiani, come spedire o ricevere corrispondenza, sulle isole possono diventare difficili per una serie di motivazioni, alcune inevitabili altre risolvibili perchè dipendenti dalla volontà umana. Quando il disagio si traduce anche in un danno ad attività economiche che provano a resistere in contesti già fragili questo non è accettabile. Pubblichiamo, quindi, la lettera di protesta, che vuole essere anche una sollecitazione a risolvere la problematica, ricevuta da parte di una lettrice che vive sull'isola di Pantelleria. "Con mio grande rammarico e dispiacere - scrive Sonia Errera - mi trovo costretta a chiedere di pubblicare questo mio appello da Pantesca ormai indignata e seriamente preoccupata. Il mio caro Papà ha fondato la ditta, di cui sono adesso titolare, circa 60 anni fa, per la vendita diretta per corrispondenza dei prodotti locali dell'isola e non, affidandosi sempre alle Poste Italiane. Il nostro lavoro si concentra quasi esclusivamente nei mesi di Novembre e Dicembre, mesi in cui le condizioni meteo possono essere buone o, come quest'anno, pessime. In questa circostanza viene causata la giacenza di un numero notevole di pacchi sull'isola. Problema che, dopo una serie di sollecitazioni da parte di mio padre prima e negli ultimi 8 anni da parte mia, viene in parte risolto, con l'invio da Trapani, da parte delle Poste Italiane, di un piccolo furgoncino che ad esempio, lo scorso 7 Dicembre non è riuscito a caricare tutti i pacchi in giacenza sull'isola. Ma la cosa non certo meno grave è che i pacchi che ha caricato in tale data sono stati consegnati intorno al 20 Dicembre ed alcuni dopo Natale. Al 31 Dicembre 2017 la mia ditta ha delle spedizioni bloccate sull'isola dal 20 Dicembre (per un totale di 100 pacchi). Da quel giorno le poche volte che la nave è riuscita a raggiungere l'isola è stato nei giorni festivi o di sabato, giorni in cui le Poste Italiane non effettuano il servizio. Adesso mi chiedo: Pantelleria è un'isola e come tale è disagiata e non vi sono certezze sulle condizioni meteo, quindi non sarebbe stato giusto e professionale da parte delle Poste Italiane, preoccuparsi di far partire anche di sabato (magari pagando lo straordinario ad un dipendente di Pantelleria e ad un dipendente di Trapani) tutta la corrispondenza in giacenza sull'isola? Ci tengo a precisare che, alcuni anni fa, sotto mia pressione, una dirigente delle Poste Italiane in servizio sulla terraferma, aveva capito la situazione, rendendo possibile la partenza dei pacchi di sabato. Siamo clienti delle Poste Italiane da più di 60 anni e mai come negli ultimi anni le Poste Italiane hanno funzionato così male. Tutto fanno tranne che il servizio postale: vendono lavatrici, frigoriferi, TV, cellulari, carta, camicie, sciarpe. A questo punto ritengo che da parte delle Poste Italiane ci sia molta indifferenza e poco senso di responsabilità. Quando si ricopre un ruolo dirigenziale, qualsiasi sia il livello, bisogna avere determinazione per poter prendere certe decisioni e non solo lo stipendio a fine mese. Ma non solo, questi dirigenti non fanno neppure gli interessi delle Poste Italiane, azienda per la quale lavorano. Vi spiego il perché. Il mio contratto con le Poste Italiane prevede che se un pacco non viene consegnato entro il quinto giorno lavorativo dalla data di spedizione, posso chiedere il rimborso delle spese di spedizione. Spese di spedizione che poi le Poste pagano e gravano sull’azienda stessa. Quindi a voi le conclusioni. Non mi resta che dire, cari dirigenti delle Poste Italiane, che voi fate parte di un'azienda della quale sembra non interessarvi nulla. Io invece, faccio parte di un'azienda in cui il mio grande Papà ha dedicato una vita ed io ci ho messo il cuore. E per il grande rispetto che mi lega a chi non c'è più e a chi ha una vita davanti (i miei figli ), io non ci sto, e adesso spero che qualcuno con un po' di buon senso sappia fare il proprio lavoro. Buon 2018 a tutti".

© Riproduzione riservata

Commenti
Disagi nella spedizione di pacchi da Pantelleria, la protesta di una imprenditrice
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.
Altre Notizie