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Alcamo

Elezioni regionali: dalle promesse ai fatti. Cosa farà Musumeci?

01 Dicembre 2017 17:42, di Redazione
Elezioni regionali: dalle promesse ai fatti. Cosa farà Musumeci?
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Ètrascorso poco meno di un mese dalle elezioni regionali per il presidente della regione Sicilia ed i risultati creano grandi aspettative sul neoeletto Musumeci, che si trova ad affrontare non poche sfide, in una regione i cui problemi sembrano non finire mai. Subito dopo la diffusione pubblica dei risultati, Berlusconi aveva registrato un video messaggio nel quale si congratulava con Musumeci e ringraziava i Siciliani per il voto. Ma ai cittadini dell’isola l’ex presidente del consiglio si era rivolto anche in precedenza, in un viaggio durante il quale aveva promesso di riavviare le procedure per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, che ancora rimane solo sulla carta, e citato l’apertura del casinò a Taormina, quale una delle grandi opportunità di rilancio del turismo e dell’occupazione. Parlando a Catania, Berlusconi aveva anche prospettato un Piano Marshall con alcuni miliardi messi a disposizione della Regione per favorire la costruzione di infrastrutture, porti e ferrovie. Queste le parole di Berlusconi per trainare la candidatura di Musumeci nello sprint finale. Visto il risultato elettorale, forse, l’ex presidente del consiglio è davvero riuscito a toccare il cuore di alcuni elettori, desiderosi di vedere una qualche forma di cambiamento nella Regione. Nella sua campagna elettorale Musumeci aveva soprattutto parlato di una Sicilia che “diventerà bellissima” con riferimento sia ad una nuova efficienza che ad una forte spinta produttiva. Scorrendo tuttavia il suo programma elettorale, ancora disponibile online, non tutti i punti menzionati da Berlusconi trovano un’esplicita conferma. Si parla certo di infrastrutture e del completamento della “parte sud del Corridoio scandinavo mediterraneo, Ponte sullo stretto incluso” ma non vi è traccia del casinò di Taormina. Che si sia trattato quindi, per quest’ultima iniziativa, semplicemente di una trovata elettorale volta a toccare un nervo scoperto della Regione? Sono anni che si parla di apertura di casinò tradizionali sull’isola per controbilanciare la presenza delle sale da gioco nel nord Italia, dare impulso al turismo e all’occupazione e, più di recente, anche per intercettare flussi di persone e capitali come accade nella vicinissima isola di Malta. Tuttavia, a chi conosce un po’ il settore, la proposta dell’apertura di un casinò tradizionale, allo scopo di soddisfare gli obiettivi dichiarati, non sembra la soluzione migliore. Anche il confronto con Malta appare fuori luogo. Infatti, l’economia maltese si regge, in buona parte, sul successo dei casinò online italiani ed internazionali che hanno scelto l’isola come sede dei loro uffici, non sulla presenza di sale da gioco tradizionali. Non è possibile per ora dare alcun giudizio sull’operato di Musumeci e della nuova giunta, che già naviga tra le polemiche relative agli impresentabili. Per vedere quante e quali delle promesse elettorali, ai siciliani che hanno votato non resta che aspettare, a coloro che invece non si sono presentati alle urne, forse il tema non interessa per nulla.

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