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Emergenza Covid-19, Scarcella riduce i servizi

13 Marzo 2020 12:51, di Redazione
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Paceco, direttive del Sindaco per il lavoro negli uffici comunali

Paceco, direttive del Sindaco di Paceco Giuseppe Scarcella per il lavoro negli uffici comunali in relazione all'emergenza Covid 19 volte  a contrastare e contenere il diffondersi del virus.

SETTORE I  Si ravvisa che, al momento, i servizi più importanti di competenza del settore sono il Protocollo e la Segreteria. Il capo settore provvederà a far chiudere la porta all'ingresso del Comune (la porta corazzata) in modo da non far affluire pubblico. Eventuali lettere verranno affidate dalla dipendente alla porta, che provvederà a farle recapitare all'Ufficio di protocollo.

SETTORE II Dovranno essere ridotti al minimo i servizi finanziari.

SETTORE III Si dovrà assicurare il servizio di Stato civile come per legge.

SETTORE IV I servizi ritenuti essenziali sono la Protezione civile e il servizio idrico. Si da incarico al responsabile di dare disposizione per la chiusura del mercato rionale del sabato fino al 3 aprile, dal momento che non consente il rispetto dell’articolo 2 del DPCM del 9 marzo, né dell’attuale provvedimento emesso dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

SETTORE V Saranno assicurate le manutenzioni urgenti ed indifferibili, della pubblica illuminazione, della gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda il cimitero – dal momento che i cittadini, sulla scorta degli ultimi DPCM, hanno l’obbligo di restare a casa (fatta eccezione per qualche incombenza indifferibile) – si reputa che possa rimanere aperto per le operazioni di sepoltura delle salme, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14, limitando l’ingresso a pochissimi congiunti prossimi alla persona defunta.

SETTORE VI Si ritiene che le competenze possano essere riassunte nei seguenti servizi: Contributi, Assistenza a disabili e anziani e attività connesse, Protocollo interno. 
 

Ogni responsabile di settore osserverà le prescrizioni del DPCM dell’11 marzo 2020 ed ogni altra che non sia in contrasto con quelle dell’ultimo provvedimento, al fine di evitare che i dipendenti non rispettino la distanza minima prevista (almeno un metro).

A tal riguardo, tenuto conto anche della contrazione dei servizi, si consiglia di attuare lo strumento del congedo ordinario, partendo da quei dipendenti che vantano ancora giornate di congedo del 2019.

Le  direttive restano valide fino al prossimo 3 aprile, fatte salve eventuali nuove disposizioni.

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