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Emergenza rifiuti, "Uniti per il futuro" e "Progetto per Trapani" protestano contro Damiano

24 Ottobre 2016 12:47, di Niki Mazzara
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"L’appello del sindaco di Trapani, Vito Damiano, rivolto alla cittadinanza con l’intento di arginare l’emergenza rifiuti attraverso l’avvio della diff...

"L’appello del sindaco di Trapani, Vito Damiano, rivolto alla cittadinanza con l’intento di arginare l’emergenza rifiuti attraverso l’avvio della differenziata è, a nostro avviso, un intervento “tardivo” che ha il sapore della misura “tampone”, necessaria e speriamo sufficiente, dettata dallo stato delle cose". Così si esprimono, in una nota diffusa alla stampa, "Uniti per il Futuro" e "Progetto per Trapani–Uniti per la Sicilia". "La realtà è - proseguono i due movimenti - che l’amministrazione comunale, in questi quattro anni e mezzo di governo della città, non ha fatto nulla per attrezzarsi e avviare una programmazione seria di differenziazione e trattamento dei rifiuti. C’è di più e di peggio: nel 2013, come molti ricorderanno, fu annunciato dal Comune e dalla Trapani Servizi, che sarebbe partita la raccolta differenziata ed il porta a porta. Inizialmente, si disse, in alcuni quartieri, progressivamente nel corso del 2014 in tutta la città. A fronte di questa “promessa” fu prodotto solo il pasticcio della TARES con un aumento spropositato delle tariffe proprio per coprire i maggiori costi che avrebbe comportato la differenziata. Danno e beffa per i trapanesi: le tariffe aumentarono dal 40 all’80 per cento, la differenziata non partì mai. La situazione è oggi sotto gli occhi di tutti ed i numeri parlano chiaro: Trapani produce 110 tonnellate al giorno di spazzatura; la Regione ha previsto un conferimento autorizzato in discarica di 92,9 tonnellate al giorno con una prima ordinanza, quantità ridotta a 89,70 tonnellate al giorno con una seconda ordinanza". Secondo "Uniti per il Futuro" e "Progetto per Trapani" "ci si può lamentare, e a ragione, della Regione Siciliana e della sua incapacità di programmazione, che per certi versi è più grave della incapacità programmatoria della amministrazione Damiano, ma va ricordato che il piano dei rifiuti regionale del 2012 che ha terminato il suo iter nel 2015, vincola al 65% la percentuale di “raccolta differenziata”, come i regolamenti dell’UE che la obbligano, a fronte di pesanti sanzioni. Pur tra mille difficoltà, ci sono in Sicilia Comuni che contano il 70% di differenziata, dunque è possibile ridurre la quantità di spazzatura “tal quale” da conferire in discarica". "L’amministrazione Damiano - si legge ancora nella nota stampa - che ha determinato l’immobilismo assoluto in questo come in altri settori, sta cercando in tutti i modi di attribuire tutta la “colpa” agli altri, in questo caso alla Regione. Dimenticando che in realtà a Trapani non si è mai fatta in questi anni una vera e propria campagna di sensibilizzazione verso i cittadini, tesa a far comprendere che un minor conferimento in discarica significa minori costi (ma questo sembra non l’abbiano compreso neppure alla Trapani Servizi)". "Non è certamente colpa della Regione Siciliana - dicono da "Uniti per il futuro" e "Progetto per Trapani" - se i cassonetti della spazzatura, mai lavati e sanificati, emanano un odore nauseabondo e che, ad oggi, sono più che mai sporchi. Non è certamente colpa della Regione Siciliana la mancata discerbatura in alcune zone della città di Trapani dove le erbacce crescono a dismisura. Non è certamente colpa della Regione Siciliana il mancato spazzamento delle strade (se se escludono alcune vie centrali). Non è certamente colpa della Regione Siciliana se il verde pubblico è abbandonato a se stesso e le aiuole sono ricettacolo di ogni rifiuto. Non è certamente colpa della Regione Siciliana se insieme ad un appello ai cittadini di buona volontà l’unico provvedimento della amministrazione è stato quello di inasprire i controlli sull’orario in cui i cittadini buttano la spazzatura". Ci chiediamo, invece - concludono - quale è stata la programmazione strategica di questa amministrazione al fine di rilanciare la crescita e lo sviluppo di questa città? Quale le opere realizzate in questi anni dal Sindaco Damiano e la sua giunta? Ad oggi possiamo soltanto affermare che Trapani vive nel degrado e nell’abbandono assoluto!".

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