Trapani Oggi
Trapani Oggi

Lunedì, 17 Giugno 2019

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Emozioni negative vs emozioni positive: la sfida possibile! - Trapani Oggi

0 Commenti

0

0

1

1

0

Testo

Stampa

barraco
Salute

Emozioni negative vs emozioni positive: la sfida possibile!

10 Giugno 2019 13:07, di Valentina Rosy Parrino
Emozioni negative vs emozioni positive: la sfida possibile!
Salute
visite 659

Emozioni negative vs emozioni positive: la sfida possibile! Cari amici,eccoci al nostro appuntamento settimanale!.
Oggi vorrei riprendere e approfondire alcuni punti che ho trattato la settimana scorsa parlando della correlazione mente-corpo e delle influenze che le emozioni positive e quelle negative possono avere sul nostro stato di benessere fisico oltre che mentale.
Prima di tutto mi preme accennarvi ad alcuni aspetti prettamente scientifici, in modo da spiegare come le nostre emozioni influenzino il nostro corpo.
La psiconeuroendocrinoimmunologia è una disciplina olistica che studia le correlazioni tra il funzionamento del sistema endocrino, immunitario e nervoso.
Secondo questa disciplina, il nostro cervello è collegato sia con il sistema endocrino (cioè quello che produce gli ormoni) che con il nostro sistema immunitario.
Le cellule immunitarie portano all’apparato neurologico, attraverso alcune sostanze chiamate neuropeptidi, le informazioni che captano durante il monitoraggio dell’organismo e viceversa il nostro cervello, quando elabora una certa situazione, comunica con le cellule del sistema immunitario. Facciamo un esempio: in uno stato di stress (quindi nel momento in cui viviamo una situazione che percepiamo come difficile da affrontare o minacciosa per noi), le cellule neuronali che interpretano a livello cognitivo la situazione, comunicando con il sistema endocrino, fanno sì che vengano prodotti nel nostro organismo determinati ormoni, in particolare l’adrenalina ed il cortisolo.
Se lo stress dura poco l’effetto è inizialmente positivo in quanto il rialzo ormonale potenzia l’azione immunitaria e attiva delle reazioni per fronteggiare al meglio la situazione in cui ci troviamo.
Se questo stato però si prolunga nel tempo e la persona permane a lungo in situazioni di ansia, sofferenza, dolore, rabbia, risentimento ecc… le  sostanze che in un primo momento si erano rilevate positive per affrontare la situazione iniziale di stress, se prodotte in eccesso nel nostro corpo, diventano come delle tossine e quindi nocive per noi. In questo stato di stress cronico si attivano dunque dei meccanismi dannosi per il nostro corpo, tra i quali il più importante è la diminuzione o soppressione del nostro sistema immunitario e sappiamo tutti come una diminuzione delle funzioni immunitarie si associ all’insorgenza o influenzi il decorso di una malattia.Allo stesso modo delle emozioni negative anche le emozioni positive, producono degli ormoni che hanno effetti benefici sul nostro corpo ed attivano e rinforzano il nostro sistema immunitario: vissuti ed attività positive e gratificanti per noi inducono la liberazione di ormoni e neurotrasmettitori quali per esempio serotonina ed endorfine, che attivano le difese immunitarie.
Fare qualcosa che ci piace, che ci rilassa, che ci entusiasma dunque ha dei risvolti importanti anche per la nostra salute.
Pertanto, ogni volta che vi trovate in una situazione di malessere emotivo fatevi una semplice domanda… quanto sono disposto a mettere a rischio la mia salute per questa situazione che mi procura dispiacere?
Per quanto voglio restare in questo stato di malessere? Io penso che la maggior parte di noi nel momento in cui ha una malattia, cerchi un rimedio andando dal medico, prendendo delle medicine o anche delle sostanze naturali ma in generale ci attiviamo per fare in modo che questa malattia finisca presto o che ne diminuiscano i sintomi.
Ecco, seguiamo la stessa logica per i nostri stati emotivi: ogni volta che ci troviamo in una situazione difficile che ci procura malessere chiediamoci per quanto tempo siamo disposti a restare in questo stato, essendo consapevoli del fatto che prima o poi al malessere emotivo si aggiungerà anche quello fisico! Ciò non vuol dire reprimere le proprie emozioni negative ma viverle, prenderne consapevolezza ma non alimentarle, quindi volgere la nostra attenzione a ciò che ci fa star bene: fare una passeggiata, dedicarsi ad un hobby, ascoltare musica, andare al mare, leggere, scrivere, cucinare ecc… sono tutte piccole azioni quotidiane che tutti possiamo fare e che stimolano il rilascio degli “ormoni del benessere”! E quando lo facciamo, cerchiamo di vivere in pieno quel momento, di provare a percepire la sensazione di benessere che proviamo, senza farci disturbare dai pensieri negativi. Quindi anche in una situazione difficile, che ci procura malessere, impegnarsi a praticare queste piccole azioni nel quotidiano con costanza ci permetterà di non far prendere il sopravvento alle emozioni negative e quindi al rilascio eccessivo di sostanze tossiche per il nostro organismo. Nutrirci di emozioni positive vuol dire proprio questo: stimolare ogni giorno il nostro corpo a produrre queste sostanze in modo che possa beneficiare della loro presenza.
Questo atteggiamento mentale può essere un primo passo verso il cambiamento vero e proprio…imparare a prenderci cura di noi stessi nel quotidiano può avviare un cambiamento di prospettiva più generale che ci potrà permettere di affrontare le difficoltà della vita senza farci travolgere da esse...ricordate...anche i più maestosi alberi sono all'inizio dei piccoli semini!
Nel prossimo articolo parleremo di quali siano i modi migliori per attivare un processo positivo di cambiamento.
Alla prossima e buona settimana!
Valentina Parrino
Psicologa, Specialista in Tecniche del Rilassamento

© Riproduzione riservata

Commenti
Emozioni negative vs emozioni positive: la sfida possibile!
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.
Altre Notizie