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Politica
Erice

Erogazione idrica al carcere: trovata soluzione per migliorarla

04 Ottobre 2014 12:23, di Ornella Fulco
Erogazione idrica al carcere: trovata soluzione per migliorarla
Politica
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Sembra aver trovato finalmente soluzione la problematica relativa alla scarsissima distribuzione idrica che, da anni, attanaglia la Casa circondariale di Trapani, che sorge nel territorio di Casa Santa-Erice. Durante la visita alla struttura, avvenuta lo scorso 7 settembre, effettuata dall'onorevole Roberto Giachetti e dalla senatrice Pamela Orrù, insieme - tra gli altri - al segretario provinciale del PD Marco Campagna e al segretario comunale del partito Gian Rosario Simonte, si è avuto modo di constatare le condizioni dell'Istituto carcerario che risulta, ormai, datato e che ospita più detenuti di quanto sarebbe previsto, come accade in molte altre penitenziari italiani. Tra le tante problematiche è stata riscontrata, da parte della delegazione, quella del razionamento della distribuzione idrica all’interno della struttura. E' stato spiegato che l'attuale situazione è dovuta principalmente al fatto che l’erogazione dell’acqua pubblica dall’attuale e unica condotta idrica avviene a giorni alterni. Da qui la necessità di razionare la distribuzione e l'impossibilità di aumentare le pochissime ore di erogazione. "Il segretario comunale del PD ericino - si legge nella nota diffusa alla stampa - nella sua qualità di consigliere comunale si è interessato personalmente del problema contattando gli Uffici del Comune di Erice e, dopo un breve studio da parte del responsabile, il geometra Giuseppe Tilotta, è stata trovata una soluzione grazie all’installazione di un bypass presso la vecchia condotta idrica che alimenta l’attuale Aula bunker e che risulta, al momento, non utilizzata". Ciò dovrebbe garantire la distribuzione idrica per l'intero arco della giornata e migliorare, quindi, le condizioni di vita dei detenuti. “Dopo anni di sofferenze assurde - ha dichiarato Gian Rosario Simonte - grazie ad un lavoro sinergico tra il direttore dell’Istituto, i tecnici della Polizia penitenziaria e del Comune, sarà possibile erogare l'acqua all’interno della struttura in maniera normale e soprattutto continuativa. L’azione politica del PD, fatta di attenzione e interessamento dei problemi del territorio, produce fatti e piccole soluzioni per grandi problemi". “All’apparenza può sembrare un’operazione banale – ha commentato il direttore della Casa circondariale, Renato Persico - quella di applicare un by pass alla conduttura e fare un piccolo scavo nel terreno per i collegamenti ma fino ad oggi non c’era stata mai attenzione verso questo problema che investe una comunità, quella penitenziaria, composta giornalmente, tra detenuti, operatori della Polizia penitenziaria e varie figure professionali, da almeno 700 persone. Un’operazione, per certi versi “epocale” considerato che l’Istituto di Trapani, da cinquant’anni e a fasi alterne, ha sofferto – come peraltro tutto il territorio trapanese ed ericino – il problema dell’acqua”.

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