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Fare Ambiente: No all'esproprio del Podere Badia

14 Febbraio 2011 12:30, di Niki Mazara
Fare Ambiente: No all'esproprio del Podere Badia
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Marsala, 14 febbraio 2011- In merito alla ipotesi di espropriare di una porzione del podere Badia di Marsala, da parte della Provincia Regionale di Trapani per la costruzione di istituti scolastici, Fare Ambiente di Marsala esprime il suo parere negativo sottolineando come " L’area è stata utilizzata dalla metà dell’800 sino ai nostri giorni, per la formazione degli studenti iscritti all’Istituto Tecnico Agrario di Marsala “Abele Damiani” e che quindi si tratterebbe di "una chiara ed evidente offesa, non solo al fondatore ed  ai suoi illustri professori e presidi  che nei decenni si sono susseguiti, ma anche al sistema agricolo, forza economica trainante per la città di Marsala e per il suo territorio”. Fare Ambiente  ripercorre le tappe di fondazione e di costituzione dell’Istituto Abele Damiani e del suo podere Badia. !Abele Damiani, sindaco di Marsala nel 1861, garibaldino, parlamentare  nominato commissario per la Sicilia per l’inchiesta agraria “oggi, nell’apprendere questa notizia, si rivolterebbe nella tomba”. Abele Damiani fu l’artefice e il promotore della nascita dell’unico istituto ad indirizzo agrario in provincia di Trapani. Vice Presidente della Camera nel 1876, presidente del consiglio provinciale nel 1880 e segretario di Stato nel governo Crispi nel 1896, Damiani fu curatore della colonia agricola di San Carlo, facente capo all’ex feudo Rinazzo, che fu poi trasformata in scuola pratica dell’agricoltura nel 1897 e da qui il nome di “Badia”.Podere, esteso per circa 18 ettari, si specchia nelle acque dello stagnone  con uno sguardo rivolto alle isole Egadi.Nel 1924 le cose cambiarono  e l’istituto Artigianelli, così era chiamato, divenne scuola Agraria media con indirizzo vitivinicolo e successivamente si trasformò  in Istituto Tecnico Agrario. Negli anni successivi fu la presenza dello scienziato Giovanni Dalmasso a dare lustro all’istituto, apportando ulteriori migliorie arricchendo il fondo con importanti vigneti e attrezzature di ogni tipo. In seguito, venne istituito il corso di specializzazione in viticoltura ed enologia, ancora oggi attivo. Attualmente il podere Badia è coltivato a vigneto, ortaggi, seminativo e in colture protette (serre). “Noi riteniamo che il podere Badia, andrebbe potenziato e mantenuto in vita per attività didattiche e di rappresentanza, non solo per la città, ma anche per l’intera provincia”. Di fatto, conclude Fare Ambiente, il podere Badia, racchiude in se tutte le caratteristiche di un “oasi perfetta”, per piante e  uccelli migratori (che possono nidificare tranquillamente), ma soprattutto rappresenta  un polmone “verde” per la città e di “salvaguardia per tutte le biodiversità attualmente esistenti”. Fare Ambiente  e’ disponibile  a fornire gratuitamente all’amministrazione provinciale e comunale la collaborazione dei propri esperti e il know how acquisito negli anni".

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