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Fermati e multati pescatori abusivi di ricci - Trapani Oggi

Favignana | Cronaca

Fermati e multati pescatori abusivi di ricci

30 Luglio 2016 15:54, di Niki Mazzara
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Su segnalazione del personale dell’Area marina protetta "Isole Egadi", i militari di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Trapani hanno intercettato e fermato una barca di ricciaioli, impegnati in attività di pesca subacquea e pesca di ricci di mare con l'utilizzo di apparecchi autorespiratori. Ai trasgressori, tutti palermitani, sono stati contestati quattro illeciti amministrativi, per un totale di 5.000 euro di ammenda. Le violazioni sono state commesse nelle zone di Punta Sottile di Favignana e di Cala Tramontana a Levanzo. Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno, inoltre, proceduto al sequestro delle attrezzature subacquee e di circa 600 esemplari di ricci di mare che sono stati gettati in mare perchè ancora vivi. Proseguono, intanto, le indagini dell’Autorità marittima e dell’Area marina protetta "Isole Egadi" sull’episodio di pochi giorni fa, che ha visto una ignota motobarca a strascico distruggere, a sud di Favignana, le reti di un pescatore artigianale favignanese, successivamente rivoltosi ai Carabinieri per sporgere denuncia. L’Amp ha trasmesso la denuncia anche alla Capitaneria di Porto e ha chiesto di acquisire i tabulati blue-box e i tracciati AIS di quella nottata. “Il cerchio si stringe attorno ai responsabili – dichiara il direttore dell’Amp Stefano Donati –, abbiamo già forti elementi per individuare l’imbarcazione colpevole dell’abuso, attendiamo solo la conferma dalle Autorità preposte. A quel punto esibiremo il 'cartellino rosso' ai responsabili, che non potranno più pescare e transitare nell'Area marina protetta” “Il tempo dei pirati – dichiara il sindaco di Favignana e presidente dell’Amp, Giuseppe Pagoto –, che imperversavano al tramonto e la notte nelle acque delle Egadi, danneggiando i fondali e depredando la fauna ittica, sta finendo. Restano, ormai, pochi irriducibili. Mentre per i ricciaioli servono strumenti di deterrenza anche normativi, che abbiamo già proposto, che prevedano il sequestro del mezzo nautico”.

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