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Ferrovia Alcamo-Trapani chiusa, la denuncia del Comitato pendolari siciliani

27 Febbraio 2015 11:30, di Ornella Fulco
Ferrovia Alcamo-Trapani chiusa, la denuncia del Comitato pendolari siciliani
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"Perché a distanza di due anni la tratta ferroviaria Alcamo-Trapani è ancora chiusa?".  A chiederlo, in una nota, è il "Comitato pendolari siciliani" che definisce "un falso allarme" la sua riapertura alla circolazione ferroviaria, il 23 novembre dello scorso anno, in occasione della manifestazione “In treno per Segesta-Un viaggio attraverso le Terre degli Elimi” organizzata col sostegno del Gal "Elimos", dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e di altre associazioni. "In quell’occasione esultammo - si legge nella nota del Comitato - ma con l’amara sorpresa che l’indomani la tratta fu nuovamente richiusa. Quanto è stato speso per ripristinarla per far transitare il treno storico?". "A nulla - scrive Giosuè Malaponti, presidente del Comitato - secondo noi sono valse le interrogazioni e le interpellanze dei rappresentanti politici regionali e nazionali, se non a dimostrare che qualcosa la politica fa ma senza alcun risultato. Già nel 2003 erano stati stanziati 300 milioni per l’ammodernamento e la velocizzazione della Palermo-Trapani e, a distanza di dodici anni circa, tale opera viene inserita nello “Sblocca Italia” per un importo di 491 milioni di cui finanziati 2 milioni solamente". Il "Comitato dei pendolari siciliani" auspica una presa di coscienza di tutta la classe politica isolana per fare chiarezza su gestioni che hanno causato disagi ai viaggiatori: "Siamo convinti che le sole interrogazioni parlamentari servano a ben poco, occorre una forte presa di posizione di tutta la classe politica per far sì che tutte le cifre snocciolate in questi dodici anni non restino solo fiumi di parole e inchiostro ma, una volta per tutte, si concretizzino per migliorare le infrastrutture siciliane che, una dopo l’altra, vengono chiuse per mancanza di investimenti che, in realtà, sulla carta ci sono".

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