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Trapani

Festa per i 201 anni di fondazione dell'Arma, tracciato bilancio attività

05 Giugno 2015 15:36, di Ornella Fulco
Festa per i 201 anni di fondazione dell'Arma, tracciato bilancio attività
Attualità
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Sono stati 688 gli arresti, 4.159 le persone denunciate, 28.000 le richieste di intervento al 112 raccolte, 31.650 i servizi preventivi effettuati - con oltre 103mila persone identificate e 70mila automezzi controllati - 20 i chilogrammi di droga e 35mila le piante di marijuana sequestrate, 10 le tonnellate di rame recuperato - con il conseguente arresto e denuncia di 30 persone - 4 i responsabili di omicidi scoperti. Questi alcuni numeri riguardanti gli ultimi dodici mesi di attività dei Carabinieri in provincia di Trapani resi noti stamane dal colonnello Fernando Nazzaro nel corso della cerimonia per il 201° anniversario della fondazione dell'Arma. "Il Comando provinciale di Trapani - ha detto ancora Nazzaro - si è occupato del 74 per cento dei reati consumati in tutta la provincia, individuando i responsabili nel 42 per cento dei delitti investigati". Un'attività rivolta sia nei confronti della criminalità comune sia contro la criminalità mafiosa: in quest'ultimo ambito sono stati 21 gli arrestati, tra cui alcuni familiari del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro, 94 le persone denunciate all’Autorità giudiziaria e oltre 44 milioni di euro il valore dei beni sequestrati o confiscati a soggetti riconducibili alla criminalità organizzata. "Un’azione costante e determinata", l'ha definita il comandante provinciale che non ha mancato di sottolineare che "nulla può darsi per scontato e che gli sforzi finora messi in atto devono essere perseguiti e moltiplicati per migliorare la capacità di reazione e non consentire alla criminalità, soprattutto quella organizzata, di risollevare la testa". Nazzaro ha definito "complessa e articolata" la realtà del territorio trapanese, una realtà che "richiede un impegno totale e incondizionato che testimonia la costante attenzione che l’Arma rivolge alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in un’area geografica ricca di storia, di tradizioni e di valori. All'azione violenta e intimidatrice, sia dei malviventi comuni e sia dei gruppi criminali mafiosi - ha proseguito il comandante provinciale dei Carabinieri - abbiamo il dovere di contrapporre, in sinergia con le altre Forze di Polizia e la Magistratura, risposte tempestive, appropriate e capaci di radicare nei cittadini fiducia nello Stato e di garantire una serena convivenza civile". Nel corso della cerimonia sono stati consegnati attestati di merito a carabinieri particolarmente distintisi in servizio: l'appuntato Salvatore lo Cricchio, gli appuntati scelti Cristiano Papadia Cristiano e Giuseppe Torrigiano, il vice brigadiere Francesco Masala, il luogotenente Vito Cito, i marescialli Domenico Rigillo, Filiberto Colarossi, Luca Tofanicchio, Giuseppe Tranchida, il brigadiere Gerardo Esposito, gli appuntati scelti Francesco Incrivaglia e Francesco Lipari, i marescialli Diego Corso, Francesco Piazza, Salvatore Monteleone, Calogero Salvaggio, i brigadieri Mario Corrado e Giuseppe D’incerto, il vice brigadiere Salvatore Tartamella, il maresciallo Emilio Lombardo, l'appuntato Nicola Placenza, i carabinieri scelti Giovanni Pillitteri e Carmine Catalano, l'appuntato scelto Antonino Pulizzi. "Nel primo anno del suo terzo secolo di vita - ha scritto nel suo messaggio in occasione della ricorrenza il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, il generale di corpo d'armata Tullio Del Sette - continuiamo a dare un imprescindibile contributo alla sicurezza pubblica conservando al centro il rapporto con la popolazione e la relazione di fiducia con i cittadini. I 'Carabinieri della gente' sono ovunque sia necessaria la presenza rassicurante e vicina dello Stato, testimonianza viva di un patrimonio di valori intimamente connesso con la storia e l'identità nazionali". Come ha ribadito il colonnello Nazzaro nel suo discorso: "Questo è il nostro patrimonio genetico e la nostra storia, una storia che ha un unico obiettivo sintetizzato in un semplice verbo: servire, ricercando una sola gratificazione, quella morale".

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