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Firmato protocollo per mantenimento del cantiere Liberty Lines sull'area Asi

23 Aprile 2018 17:54, di Redazione
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Presentato stamane nella sede della Capitaneria di Porto di Trapani, dall'assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, il direttore marittimo della Sicilia Occidentale e comandante del porto di Palermo, Salvatore Gravante, e il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, il protocollo d’intesa che mira al mantenimento, nell’attuale area del porto di Trapani, del cantiere navale di proprietà della Liberty Lines, nodo cruciale per le attività cantieristiche della città e del porto e, soprattutto, per l’occupazione. Presenti all’incontro con la stampa il comandante della Capitaneria di porto di Trapani, Franco Maltese, il commissario ad acta e legale rappresentante del Consorzio Asi di Trapani in liquidazione, Piero Re, la presidente del CdA di Liberty Lines, Anna Iracani, e il consigliere d’amministrazione Donato Di Bona. Il nodo, che coinvolge il Consorzio Asi di Trapani e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite la Capitaneria di porto di Trapani, subentrati, dopo la sua soppressione nel 2009, all'Autorità portuale di Trapani, riguarda la demanialità delle aree su cui è stato realizzato il cantiere che una sentenza di primo grado ha riconosciuto di proprietà dell’Asi. In attesa del giudizio definitivo, e in prossimità della scadenza della concessione, è stato sottoscritto il protocollo reso noto oggi con cui gli enti coinvolti hanno trovato una soluzione condivisa che prevede, da parte del Consorzio Asi la concessione delle aree su cui sorge il cantiere navale di Liberty Lines nell'attesa che se ne accerti definitivamente la titolarità. “Oggi il buon senso, la buona volontà e la capacità di discutere tra amministrazioni - ha sottolineato il contrammiraglio Gravante - hanno avuto la meglio sulla farraginosità delle norme e dei provvedimenti giudiziari”. “Quello che abbiamo concordato - ha commentato il presidente Monti - rappresenta un piccolo miracolo in termini di tempo e un bene per tutta la città che punta molto sul suo porto. “Abbiamo scongiurato le ripercussioni occupazionali che l’eventuale smantellamento del cantiere, per indisponibilità delle aree, avrebbe prodotto sul territorio, tenuto conto che dà lavoro a circa 90 addetti, è le conseguenze sull’operatività della flotta della Liberty Lines e, a cascata, sui servizi pubblici di linea, nel caso in cui la società si fosse trovata costretta a smantellare il proprio cantiere nel quale vengono effettuate le manutenzioni e le riparazioni delle unità navali che espletano il servizio”. “La cantieristica navale a Trapani è un’importante risorsa economica - ha commentato l'assessore Turano - e noi abbiamo fatto solo il nostro dovere, velocemente, perché era necessario garantire a un’azienda come la Liberty Lines e ai lavoratori una prospettiva. Ringrazio il presidente Monti e l’ammiraglio Gravante per l’impegno che stanno mettendo nell’ammodernamento e nella riqualificazione di tutto il porto: il nuovo terminal rappresenta un segnale forte in questo senso”. Il riferimento è alla nuova struttura ricettiva che migliorerà le condizioni dei passeggeri in imbarco e sbarco dagli aliscafi nel porto di Trapani. I lavori inizieranno il prossimo autunno, al termine della stagione turistica 2018. Il nuovo terminal passeggeri di Trapani – progettato dagli architetti Antonello Giglio, Anna Igea Garretto e dall’ingegnere Enrico Petralia - si connota come una piazza coperta, ospita zone di attesa climatizzate, un info point e un bar caffetteria. Oltre a queste funzioni si prevede di attivare un’unica biglietteria che supporterà tutte le compagnie che lavorano per il trasporto passeggeri da Trapani verso le isole. Il progetto immagina questa nuova piazza coperta come un diaframma trasparente tra la città e il mare, le ampie superfici vetrate garantiranno la massima continuità percettiva e paesaggistica. Una palma caratterizzerà una piccola corte, un omaggio alla tradizione mediterranea. Sarà realizzata anche una nuova pavimentazione in pietra locale. Questo primo intervento intende agire sia come area di interfaccia porto-città in una logica di innalzamento della qualità ambientale, sia di integrazione tra l’infrastruttura portuale e la trama urbana.

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