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Trapani | Cronaca

Furto di energia elettrica, pena ridotta per un cuoco trapanese

15 Giugno 2022 10:45, di Luigi Todaro
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In primo grado era stato condannato a quattro mesi. La Corte d'Appello li ha ridotti a due

Pena ridotta in Appello per un cuoco trapanese, Antonio Carpitella, accusato di furto di energia elettrica. Il giudice del tribunale di Trapani, Benedetto Giordano, gli aveva inflitto quattro mesi di reclusione. La seconda sezione della Corte d'Appello di Palermo, invece, ha riformato la sentenza, condannandolo a soli due mesi.

I giudici palermitani hanno accolto la tesi difensiva degli avvocati Paolo Crapanzano e Josemaria Ingrassia che avevano chiesto per il loro assistito la disciplina della continuazione del reato, aumentando la condanna per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti che il loro assistito aveva già patteggiato. L'accusa di furto, infatti, era connessa all'operazione antidroga condotta dai carabinieri che nel 2018 scoprirono a casa di Antonio Carpitella – una abitazione presa in affitto nella frazione ericina di Ballata - una piantagione di marijuana.

Per alimentare l'impianto, infatti, il cuoco aveva realizzato un allaccio abusivo. Venne, pertanto, arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. Dopo aver patteggiato la condanna per droga, Carpitella è stato rinviato a giudizio per furto e il giudice Giordano gli ha inflitto, in primo grado, quattro mesi. Contro la sentenza, gli avvocati Paolo Crapanzano e Josemaria Ingrassia hanno presentato ricorso e la Corte d'Appello ha accolto la loro tesi, riducendo la pena.

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