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Attualità
Palermo

Gestione rifiuti, la giunta regionale approva ddl di riforma

21 Luglio 2016 08:11, di Niki Mazara
Gestione rifiuti, la giunta regionale approva ddl di riforma
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Approvato dalla giunta regionale il disegno di legge di riforma sul sistema dei rifiuti in Sicilia. La legge - i cui contenuti saranno illustrati la prossima settimana alle forze politiche - conferisce più poteri agli enti locali e ai sindaci sulla base di nove ambiti territoriali corrispondenti alle città metropolitane e ai Liberi consorzi comunali. Gli ambiti, definiti enti di governo territoriali, organizzeranno il sistema integrato del ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione alla raccolta differenziata e stabiliscono la tariffa unica di ambito. I livelli occupazionali saranno salvaguardati i livelli occupazionali attraverso l'istituzione degli albi territoriali dei lavoratori del settore. Viene introdotta una sezione regionale per gli appalti dell'intero sistema dei rifiuti all'interno della stazione unica appaltante regionale, per ottimizzare i sistemi di gara e standardizzare i costi di gestione e viene istituito, nell'ambito del Dipartimento Acqua e Rifiuti, il Consiglio regionale di sorveglianza, costituito da tre esperti che, in collaborazione col Dipartimento, dovranno monitorare il sistema dei rifiuti e la definizione degli standard. I piani di ambito vengono definiti dall'ente di governo relativo e possono prevedere stralci di lotti funzionali. All'atto di insediamento dei nuovi ambiti, le strutture territoriali (Srr) verranno assorbite e, tutti i contratti in essere, verranno trasferiti alla nuova autorità. "Ciò permetterà - spiega il presidente Crocetta - di non avere alcuna interruzione né dei servizi né della gestione consentendo di riorganizzare su base innovativa il ciclo dei rifiuti". In merito alle dichiarazioni sullo stato di emergenza, il presidente e l'assessore Contrafatto precisano che, il 23 marzo e il 19 maggio scorsi, la Presidenza della Regione, su richiesta dell'Assessorato, ha inoltrato istanze di proclamazione dello stato di emergenza del sistema dei rifiuti per la Sicilia, rappresentando la criticità dell'impiantistica esistente; nell'incontro del 25 maggio con il Ministero dell'Ambiente è stata comunicata l'impossibilità di deroga dalla normativa ambientale comunitaria e nazionale a partire dal 7 giugno. Secondo i vertici regionali "il problemi che si sono riscontrati in questi giorni sono stati determinati anche dal comportamento di alcuni Comuni, soprattutto dell'area del palermitano, che ritenendo di potere conferire entro pochi giorni a Bellolampo, nei primi di luglio hanno sospeso per un numero di giorni differenti da comune a comune, i trasferimenti presso la discarica di Lentini, determinando accumuli di rifiuti che, per effetto domino, si sono trasferiti anche alla Sicilia orientale. L'accumulo non si può smaltire in un solo giorno, ogni singolo caso determina un numero di giorni che dipende dalla quantità accumulata". Crocetta e Contrafatto sottolinano che "è già stato implementato il piano di conferimento, in particolare per le zone di grande richiamo turistico che ogni anno vedono aumentare il numero di cittadini presenti nel territorio nel corso dei mesi estivi e ribadiscono di essere stati e di essere totalmente a disposizione dei sindaci dei comuni interessati, per affrontare ogni situazione specifica nel migliore dei modi e invitano tutti alla collaborazione e ad esercitare la massima vigilanza per il controllo del territorio, al fine di evitare conferimenti illegittimi nelle aree cittadine, reprimendo comportamenti irresponsabili e a implementare la raccolta differenziata per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e al rispetto della normativa". Crocetta ha anche firmato una nuova ordinanza per autorizzare un nuovo impianto di biostabilizzazione presso la discarica di Siculiana, gestita dalla Catanzaro Costruzioni s.r.l., che sarà operativo a partire dal primo agosto. Da quella data sarà possibile conferire presso la discarica 250 tonnellate di rifiuti che contribuiranno ad alleviare la situazione di disagio dei comuni dell'Agrigentino. Sono state, inoltre, autorizzate, in via definitiva, le piante organiche delle Srr: Palermo est, Palermo ovest, Trapani sud ed Agrigento. Nella prossima giunta, prevista per mercoledì, dovranno essere approvate le piante organiche già definite con istruttoria del Dipartimento, di altre realtà territoriali.

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