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Cultura
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Gino Bosco lascia il Luglio Musicale Trapanese

08 Maggio 2014 13:58, di Ornella Fulco
Gino Bosco lascia il Luglio Musicale Trapanese
Cultura
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L'avvocato Gino Bosco ha presentato le dimissioni "irrevocabili" da consigliere delegato del Luglio Musicale Trapanese. La sua decisione viene motivata come riflesso dell'attuale situazione finanziaria dell'Ente a seguito del recesso della Provincia regionale di Trapani - che insieme al Comune di Trapani sosteneva la dotazione finanziaria del Luglio. "Lascio la direzione - scrive l'avvocato Bosco - con la ferma convinzione di avere svolto fino in fondo il mio dovere per la salvaguardia e rilancio culturale dell'Ente. Lascio la direzione della storica istituzione teatrale trapanese mettendo a disposizione di chi mi succederà le buone condizioni economiche e finanziarie a fatica raggiunte per mantenere viva la tradizione alla quale i cittadini trapanesi, e non solo, sono parecchio legati. Al contrario di quanto è accaduto a me, che mi sono insediato avendo a disposizione una azzerata disponibilità di cassa, la mia ultima e grande soddisfazione è stata l'approvazione da parte dell’Assemblea di un bilancio risanato, con un segno positivo netto di euro 136 mila e una liquidità odierna di cassa attiva pari a 150 mila euro". Bosco ringrazia il personale dell'Ente "senza la cui fattiva e utile collaborazione", scrive, non avrebbe potuto raggiungere i risultati ottenuti, "merita un futuro migliore e la certezza della stabilità del lavoro, per la professionalità posseduta", e le compagnie e gli artisti che hanno collaborato con il Luglio Musicale. "Cosa è mancato? - prosegue l'ex consigliere delegato - E' sotto gli occhi di tutti e solo chi non vuol vedere non vede. C'è stato un sindaco, Vito Damiano, che ringrazio per la fiducia che mi ha voluto concedere, che in tutti i modi ha cercato di essere davvero vicino al Luglio Musicale e che mi è stato vicino personalmente e con amicizia e stima, pienamente ricambiate. Non c'è stato, e mi duole dirlo, il socio Comune di Trapani, un socio un po’ “diversamente” socio, anche per le effettive ristrettezze di bilancio sofferte: cioè un Consiglio comunale non pronto a recepire le istanze che continuamente ho lanciato pubblicamente per indurre una attività deliberativa confacente ai bisogni anche straordinari dell'Ente, che avrebbe consentito di allargare gli orizzonti. E'mancata anche la collaborazione della burocrazia del Comune spesso di ostacolo, talvolta facendomi insorgere il dubbio del “partito preso contro”. La mia amarezza in questo senso non la nascondo certo, sono stato sempre abituato ad essere schietto a costo di suscitarmi antipatie, non si può certo piacere a tutti". E ancora, in un altro passaggio del suo comunicato, Bosco afferma: "Il Luglio Musicale ha avuto modo anche di dimostrare l'attenzione per il territorio con il recupero in corso di un immobile sequestrato dalla magistratura nell'ambito di una indagine penale, la struttura "Vigna Verde" di contrada Moschitto. Ho dovuto registrare che alcune critiche ingiuste e infondate sulla gestione dell'ente, oggi miseramente frantumatesi dinanzi agli inequivocabili positivi risultati di bilancio, si sono proprio sviluppate all'indomani dell'affidamento di questa struttura da parte dell'amministratore giudiziario Luigi Miserendino che annovero tra i partner utili che il Luglio Musicale ha avuto in questo periodo. Avrei voluto col tempo che questi grandi locali diventassero i magazzini di scenografie vive ed attive dell’Ente (e non magazzino morto) per laboratori teatrali di ragazzi, delle scuole, di associazioni di volontariato e per disabili". "A chi pensa a fare solo oggi commissioni di inchiesta - prosegue l'avvocato Bosco - senza guardare all’operato, di ieri e di oggi, rispondo di restare a disposizione per qualsiasi chiarimento ma fuori da strumentalizzazioni inutili e che farebbero perdere solo tempo. Dal mio studio legale potrò seguire meglio e con più attenzione qualche sbavatura registrata al riguardo. Oggi è necessario inventarsi una nuova programmazione ed un ruolo percorso dell’Ente, rischiando altrimenti di pagare solo stipendi con la dotazione ricevuta e ciò non è possibile. Mi auguro - conclude l'ex consigliere delegato - che la nuova gestione dell'ente sia affidata a mani certamente più competenti di me dal punto di vista artistico e a mani che sappiano completare l'opera di rilancio culturale già avviata con grande successo nel 2013, considerato che ritengo pressoché completata invece la fase di risanamento economico dell'ente". Al posto di Bosco dovrebbe arrivare Vincenzo Marrone D'Alberti, pianista di fama internazionale ed ex candidato sindaco per Trapani, a cui sarebbe stata proposta la doppia carica di consigliere delegato e direttore artistico. Marrone D'Alberti avrebbe chiesto una pausa di riflessione prima di pronunciarsi ma, secondo indiscrezioni, sarebbe più orientato ad accettare solo l'incarico di direttore artistico. Attualmente il futuro del Luglio Musicale resta un'incognita. Il Comune di Trapani, venuto a mancare l'apporto della Provincia e in una fase in cui non sono ancora chiari i contorni dei Liberi Consorzi di comuni, non sembra nelle condizioni di poter sostenere le spese necessarie sia al funzionamento dell'Ente sia alla programmazione artistica.

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