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Giochi da casinò: perche il poker e' il migliore?

05 Settembre 2022 21:13, di eros santoni
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Giochi da casinò

Giochi da casinò: perché il poker è il migliore?
Hanno un’estetica ormai iconica e una matrice fortemente probabilistica ed è proprio nel connubio tra queste due componenti che nasce il loro punto di forza: parliamo dei giochi da casinò. Nell’adrenalinico andirivieni di simboli e colori sta tutta la forza di questi passatempi che non smettono di incuriosire e appassionare giocatori in tutto il mondo. Che si tratti delle versioni tradizionali legate a luoghi fisici come casinò e sale da gioco, o che invece li si intenda nell’accezione digitale delle soluzioni proposte online, quando si parla di slot machine, roulette e poker, l’immaginario collettivo identifica un vero e proprio rito scandito da colori e piccole icone. 

Ma cos’è che in termini di gradimento fa la differenza in questo tipo di giochi? Su questo fronte la leadership indiscussa spetta al poker: le sue dinamiche di gioco innescano un mix perfetto tra pensiero probabilistico, dimensione psicologica e capacità di concentrarsi sui processi mentali. Certo, la fortuna ha un ruolo decisivo, ma in molte occasioni resta sullo sfondo e cede il passo alle capacità del giocatore. Tutto questo fa del poker il re dei giochi da casinò, il migliore in assoluto anche per i principianti. In questo articolo scopriremo perché, ma prima facciamo un rapido excursus degli altri giochi tradizionalmente legati al casinò, come la roulette e la slot machine.

La roulette
Introdotto in Francia nel XVIII secolo, questo gioco d’azzardo ha un’origine ben più antica, seppur ancora poco conosciuta e ammantata di leggende: c’è una tradizione che ne colloca la nascita in Cina per opera di un monaco, mentre un’altra versione della storia ne attribuisce la paternità a Blaise Pascal, che avrebbe inventato questo passatempo mentre era impegnato nella realizzazione di una macchina per il moto perpetuo. La roulette è costituita da un disco suddiviso in 37 settori numerati (38 nella versione americana) da 0 a 36 che si alternano seguendo uno schema cromatico scandito dal rosso e dal nero. Lo zero è normalmente colorato di verde o, in rarissimi casi, di bianco. Nella roulette esistono tre diversi tipi di tavolo: inglese, americano e francese. E proprio in francese si esprime comunemente il croupier. Svariate le combinazioni su cui è possibile puntare: ciascuna è quotata in base alla formula (36/n)-1, laddove con “n” viene indicata la quantità di numeri compresi nella combinazione scelta. Nonostante i tentativi di stabilire un metodo di gioco basato sull’analisi statistica delle estrazioni, come fece l’appassionato di matematica Gonzalo Garcìa Pelayo, non esistono sistemi di gioco in grado di assicurare il successo di una puntata: tutto è nelle mani della Dea bendata.

La slot machine
E’ sempre il fattore fortuna a dominare il gioco della slot machine: decisamente più giovane della roulette, il tradizionale passatempo azionato da una leva laterale, nasce a New York nel 1891. La prima macchinetta vede la luce grazie all’idea di due imprenditori di Brooklyn che misero a punto un box in legno dotato di tre bobine rotanti: per azionarlo i giocatori inserivano una moneta (il termine inglese slot fa riferimento proprio all’apposita fessura), tiravano la leva posizionata accanto alla cassa e attendevano il risultato che, a seconda della combinazione, dava diritto a una consumazione o a un premio in denaro. Tra i simboli che le slot machine presentano ancora oggi sono molto diffuse le caramelle e non a caso: una delle prime versioni della macchina, infatti, prevedeva un premio in caramelle gommose alla frutta. Con l’avvento dei primi computer negli anni ’80 anche il panorama delle slot va incontro a una evoluzione in chiave elettronica: il giro casuale e meccanizzato dei rulli venne sostituito da software sempre più sofisticati in grado di stabilirne la linea di fermata e dunque la vincita. Monitor e pulsantiera per gestire le puntate caratterizzano la versione più moderna delle slot machine, sempre più presenti anche nell’offerta delle piattaforme online, ma oggi, come a fine ‘800, il ruolo del giocatore resta ancorato al gesto con cui viene azionata la macchina, per il resto saranno il caso e una buona dose di fortuna a segnare il confine tra una puntata vincente e un nulla di fatto. 

Il poker e i suoi insegnamenti
E veniamo ora a quello che abbiamo definito il re dei giochi da casinò: il poker. Con questo passatempo lasciamo il regno indiscusso di fortuna e casualità e ci inoltriamo in un terreno che ha di sicuro a che fare con queste due componenti, ma solo nella fase iniziale: una volta ricevute le proprie carte il giocatore avrà modo di costruire la propria partita ribaltando anche le sorti di una mano non particolarmente fortunata. E questo non vale solo per i professionisti, ma anche per chi si avvicina al tavolo verde per la prima volta. Vietato parlare di sfortuna: il giocatore deve imparare a contare su se stesso e sulle proprie qualità. Una volta imparate le regole, infatti, si entra in un universo in cui strategia e allenamento fanno davvero la differenza, al tavolo da gioco come nella vita di tutti i giorni.

Fortunatamente, su internet esistono molte dritte che possono aiutare i giocatori che da poco si sono avvicinati a questo mondo. La guida che risulta essere più fornita, è stata messa a disposizione da uno dei migliori operatori di poker online, il quale offre un’attenta analisi e descrizione dettagliata delle regole del poker, per permettere ai suoi utenti di giocare al meglio delle loro abilità. E’ opinione diffusa, infatti, che il pokerista acquisisca nel tempo una fine capacità di orientare le proprie mosse facendo ipotesi e cercando di comprendere il gioco degli avversari anche attraverso l’attenta osservazione del linguaggio non verbale di chi gli siede accanto. Le abilità cruciali durante una partita sono le stesse che si rivelano decisive quando ci si trova a dover valutare una situazione particolare o a prendere una decisione importante: se dalla quotidianità il bravo giocatore è in grado di mutuare quelle qualità in grado di supportarlo nel gioco, il poker a sua volta rappresenta una vera e propria palestra in cui affinare acume e schemi di pensiero. Ne è convinta la psicologa Maria Konnikova che ha sviluppato una riflessione proprio sul modo in cui il poker, oltre che un appassionante passatempo, sia uno strumento prezioso per capire il gioco della vita.  Su questo fronte la Konnikova non ha dubbi: i principali vantaggi che il poker offre al giocatore sono almeno tre. Innanzitutto la capacità di mantenere la concentrazione: durante una partita, infatti, è fondamentale non solo imparare a valutare la situazione in chiave matematica, ma anche prestare ascolto al ritmo del proprio pensiero, un approccio che la psicologa considera estremamente efficace, soprattutto se usato come metodo didattico. Un altro aspetto cruciale tanto al tavolo verde quanto nella vita quotidiana è il rafforzamento del pensiero probabilistico, il che significa riuscire a focalizzare la propria attenzione anche sui dettagli. Se una cosa viene data per probabile al 90%, è facile trascurare quel 10% di possibilità che spesso fa la differenza: abituarsi a a pensare in questi termini significa riuscire a leggere la realtà in modo diverso. Ultimo punto, ma non certo per importanza, è il fattore “incertezza”: per la Konnikova il poker offre un importante paradigma decisionale che ha il suo punto di forza nell’abilità di gestire incognite e incertezze. D’altra parte ciò che è certo non ci crea problemi, ma è nel fattore di rischio che risiede il potenziale inespresso. 

Dal tavolo verde alla quotidianità
I giochi da casinò sono passatempi intramontabili e non smettono di regalare momenti di svago e relax, ma se i giocatori, pur apprezzando slot machine e roulette, preferiscono il poker, le ragioni vanno rintracciate al di fuori del tavolo verde, nel punto esatto in cui gioco e vita quotidiana si intrecciano e sviluppano dinamiche simili. Il poker, infatti, aiuta a sviluppare il pensiero probabilistico, offre un valido schema mentale per affrontare i rischi e le incertezze della vita e potenzia capacità di concentrazione e doti introspettive. I pokeristi professionisti lo sanno da sempre, mentre i neofiti lo imparano in fretta: la strada che porta dal tavolo da gioco alla quotidianità e ritorno è scandita dal poker, dalle sue dinamiche e da quell’universo valoriale in grado di cambiare le sorti di una partita. 

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