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Giornata inaugurale conferenza regionale istruzione e ricerca

22 Novembre 2021 20:24, di Francesco Graziano
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Lo studio e la ricerca possono combattere la criminalità organizzata

La giornata inaugurale della Conferenza Regionale “ Istruzione, Università e Formazione professionale in Sicilia” si è aperta e chiusa, all'Ars, con il ricordo di Giovanni Falcone nelle parole della sorella Maria Falcone.

La Presidente della Fondazione Giovanni Falcone ha raccontato come il fratello fosse convinto che “ per poter vincere la  battaglia contro la mafia bisognasse creare una società con dei giovani che non avessero sentimenti di indifferenza e disinteresse nei confronti dei problemi della società, ho potuto leggere tesi assolutamente valide dal punto di vista scientifico scritte da studenti e dottorandi che hanno dimostrato di voler indagare a fondo il fenomeno mafioso”.

La premiazione delle migliori tesi magistrali e di dottorato dedicate al contrasto alla criminalità organizzata è avvenuta alla fine della cerimonia d’apertura di queste due giornate dedicate al tema dell’istruzione e al suo legame indissolubile con la legalità e l’impegno civile.

L’Assessore all’Istruzione e formazione professionale Roberto Lagalla ha sottolineato come la Sicilia sia ancora la regione italiana con il minor numero di diplomati e laureati e che il Governo Regionale “ ha dedicato piani di intervento specifici a questo problema come l’incremento del  tempo pieno, l’apprendistato, il coinvolgimento delle imprese nel percorso formativo universitario e tanto altro”.

Giovanni Puglisi, Presidente Comitato regionale delle Università siciliane, ha lodato l’impegno della Fondazione Falcone. “ Giovanni aveva la passione contro l’illegalità e la violenza e Maria tiene alto questo vessillo con forza e determinazione- ha detto l’ex Rettore dell’università IULM di Milano- e tutte le università di tutti i tipi, anche quelle dedicate alla comunicazione non solo quelle giuridiche ed economiche, cercano di formare una cittadinanza attiva e responsabile contro la mafia. Tutte le Università siciliane sono ‘officine di legalità e cittadinanza’ che formano persone curiose e avide di sapere” ha concluso Puglisi.

Luigi Chiapparino, Presidente Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, ha detto: “ l’abbandono scolastico è un problema gravissimo che può alimentare il fenomeno mafioso, proprio per questo  lo studio può contribuire a contrastare la criminalità organizzata, la ricerca scientifica infatti può scomporla, analizzarla e quindi combatterla con efficacia. Noi come studenti abbiamo la responsabilità di contribuire a creare un sistema di istruzione che non lasci nessuno indietro”.

La ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa si è detta convinta che i giovani sentano come propri i problemi della legalità e della lotta alla mafia “ proprio per questo luoghi come l’università diventano fondamentali, le tesi dedicate al fenomeno e contrasto del fenomeno mafioso  premiate avranno una grande visibilità ( i lavori verranno pubblicati in una collana alla sua prima edizione dal titolo “ I Quaderni della Fondazione Falcone” della casa editrice Aracne) e questo è importante perché può contribuire a sensibilizzare ancora di più i ragazzi nei confronti del tema della lotta alla mafia, per questo sento di dimostrare vicinanza alla Fondazione Falcone e all’attività che svolge quotidianamente. Dobbiamo lavorare sempre di più – ha concluso la ministra- per creare un’università trasparente che consenta di guardare al futuro con fiducia e serenità”.

Infine a portare i saluti da parte del Governo Regionale l’Assessore regionale all’economia Armao: “ complimenti per questa straordinaria iniziativa, tutte le forme di sottosviluppo come la mafia si combattono con lo studio e il sapere. Il ‘padrone di casa’ l’assessore Lagalla ha illustrato benissimo l’impegno del Governo per risolvere problemi come l’abbandono scolastico e gli altri di cui si è parlato. Ringrazio il Ministro Messa perché sta guidando il suo ministero con piglio e determinazione”.

I lavori termineranno martedì all’Università di Palermo con interventi di esperti e talk moderati da giornalisti e una serie di tavoli tematici.

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