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Giornata mondiale del diabete. Provenzano (SIMDO): «Sicilia maglia nera per mortalità»

14 Novembre 2021 08:24, di Francesco Graziano
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Nel 2021 ricorre il centenario dalla scoperta dell’insulina che ha cambiato la vita dei malati di diabete. Sensibilizzare per intervenire in tempo

Il 14 novembre è la Giornata mondiale del diabete. La data è stata scelta perché celebra la nascita dei due studiosi che scoprirono l’insulina nel 1921: Frederick Grant Banting e Charles Herbert Best.

Si celebra quindi, quest’anno, il centenario del farmaco che ha segnato il punto di svolta nella cura della malattia che colpisce milioni di persone nel mondo con dati in forte aumento in Italia e in particolar modo al Sud, in Sicilia, Campania, Puglia per via della diffusa obesità. Con l’aggravante che già alla diagnosi un 33% dei pazienti ha sviluppato patologie cardiovascolari.

Dopo un secolo, non tutti ancora riescono a curarsi. “Accesso alle cure. Se non ora quando” è, proprio, lo slogan scelto da Diabete Italia onlus per questa edizione che porta all’attenzione pubblica la necessità di accesso ai farmaci e terapie innovative, ai dispositivi tecnologici, al supporto psicologico, all’educazione terapeutica, ai corsi di formazione per gli insegnanti dei bambini con diabete, l’accesso agli stili di vita salutari, l’attività fisica e la sana alimentazione.

Anche SIMDO, Società Italiana Metabolismo, Diabete, Obesità ha aderito alla Giornata mondiale del diabete. «È necessario sensibilizzare l’opinione pubblica - afferma il presidente di SIMDO, Vincenzo Provenzano - perché l’aumento esponenziale della malattia nella popolazione la rende un’emergenza a cui far fronte con tutte le forze disponibili. Non aumentano solo i casi di diabete mellito, quello di tipo 2 legato all’obesità, ma sono in aumento anche quelli nei bambini soprattutto nelle zone in cui le condizioni socio economico culturali sono meno elevate».
 
«In questo – ha sottolineato Vincenzo Provenzano che è anche il primario di Diabetologia all’ospedale Civico di Partinico - la Sicilia è maglia nera con una mortalità doppia rispetto al resto di Italia, tripla rispetto al Trentino e al Friuli, e nelle conseguenze gravi come l’amputazione del piede. È encomiabile l'impegno dell'assessorato alla Salute della Regione siciliana e dell'ASP di Palermo a favore delle persone con diabete ed in particolare dei bambini e delle donne in gravidanza. Perché non esiste un unico malato di diabete ma ogni età e ogni genere ha delle peculiarità che non possono essere ignorate per garantire a ciascun malato una vita migliore. Bisogna puntare sugli obiettivi della cura – conclude Provenzano – e prevenire le complicanze invalidanti e ottenere buona qualità della vita».

Il risultato consentì di trasformare quella che era una malattia mortale in una malattia controllabile . Oltre 60 paesi aderiscono a questa campagna ed è stato stabilito che, in questa data, diversi monumenti del mondo vengano illuminati con il colore blu in segno di speranza per le persone che vivono con questa malattia e per quelli che sono a rischio di svilupparla.

La International Diabetes Federation (IDF) ha istituito questa ricorrenza nel 1991 con l’Organizzazione Mondiale della Sanità in risposta all’aumento delle diagnosi di questa malattia.

L’obiettivo è quello di educare alla prevenzione del diabete e ad una buona gestione di esso,  come le malattie che al diabete sono correlate e la qualità della vita che può essere raggiunta con la sua gestione.

Diverse attività come conferenze stampa e passeggiate vengono svolte durante questa giornata .

La stima è di oltre 350 milioni di persone che vivono con questa malattia e si calcola che ogni anno più di tre milioni di persone che hanno il diabete muoiano per malattie correlate. Da qui nasce il focus sull’educazione sulla diagnosi tempestiva e sulla buona gestione del diabete.

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