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Giubileo della Misericordia: il 12 dicembre apre la "Porta Santa" della Cattedrale

26 Ottobre 2015 13:24, di Ornella Fulco
Giubileo della Misericordia: il 12 dicembre apre la "Porta Santa" della Cattedrale
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Sarà aperta il prossimo 12 dicembre la "Porta Santa" della cattedrale "San Lorenzo" per il Giubileo della Misericordia indetto da papa Francesco. Sabato scorso il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha reso noto il decreto con le indicazioni diocesane. Il Papa ha stabilito che, a differenza di altri giubilei, questo straordinario della Misericordia abbia anche una dimensione locale. L’apertura della "Porta Santa" della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma è prevista per il prossimo 8 dicembre. Domenica 13 dicembre si terrà l’avvio del cammino diocesano dell’Anno Santo con celebrazioni in tutti i centri cittadini: Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi-Segesta, San Vito Lo Capo, Paceco, Custonaci, Buseto Palizzolo, Erice vetta, Favignana e Valderice. Per valorizzare l’intero territorio diocesano, il vescovo ha stabilito che vi siano altre chiese giubilari dove vivere l’esperienza della misericordia e della riconciliazione. nello spirito indicato da Papa Francesco. Oltre alla Cattedrale di Trapani, quindi, saranno chiese giubilari il Santuario “Maria Santissima Annunziata” a Trapani; la Chiesa Madre “Maria Santissima Assunta” e il Santuario “Maria Santissima dei Miracoli” ad Alcamo; la Chiesa Madre-Santuario “Maria del Soccorso” di Castellamare del Golfo; la Chiesa Madre-Santuario “Maria Santissima di Custonaci” a Custonaci; il Santuario “Maria Santissima di Misericordia” di Valderice che è l'unico Santuario nella Diocesi con il titolo della Misericordia; il Santuario “Maria Santissima del Giubino di città” a Calatafimi-Segesta e la Chiesa “San Pietro” ad Erice. Un’altra modalità di fare esperienza della misericordia e ottenere le indulgenze indicate da papa Francesco sarà – come specifica monsignor Fragnelli nel decreto diocesano – quella di vivere la carità verso gli ultimi e l’attenzione alle situazioni di sofferenza attraverso le “opere di misericordia”. I fedeli, quindi, non solo potranno effettuare il pellegrinaggio ad una delle “porte sante”, la confessione, la comunione e la preghiera per il papa, ma anche vivere pienamente il giubileo attraverso opere di misericordia verso i più deboli: i poveri, i detenuti, gli immigrati. Nel decreto vescovile, inoltre, il vescovo di Trapani annuncia la nascita di un’opera, segno del Giubileo nella Diocesi che, in linea con le indicazioni del Sinodo dei Vescovi appena concluso, sarà dedicata alle famiglie, “scuole di umanità e grembi di gioie e di prove, di affetti profondi e di relazioni, a volte ferite. "In quest’anno scrive il vescovo - vogliamo insieme gettare le basi per un cantiere in cui accogliere le persone con la loro esistenza concreta, sostenere la loro ricerca e incoraggiare il loro desiderio di Dio e di vita ecclesiale piena”. Il Giubileo della Misericordia si concluderà il 20 novembre 2016.

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