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Giunti al porto 723 migranti. Sbarcato cadavere, individuati presunti scafisti - Trapani Oggi

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Cronaca
Trapani

Giunti al porto 723 migranti. Sbarcato cadavere, individuati presunti scafisti

24 Gennaio 2016 13:07, di Ornella Fulco
Giunti al porto 723 migranti. Sbarcato cadavere, individuati presunti scafisti
Cronaca
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Sono 723 i migranti giunti stamattina al porto di Trapani a bordo della nave "Siem Pilot" battente bandiera norvegese, impiegata nel dispositivo internazionale "Triton". Dal rimorchiatore d'altura sono stati sbarcati per primi coloro che necessitavano di assistenza sanitaria, poi condotti con le ambulanze all'ospedale "Sant'Antonio Abate" di Trapani, e il cadavere di un migrante somalo, deceduto per cause naturali, che è stato prelevato - sotto la supervisione degli agenti della Squadra Mobile - dagli uomini di un'agenzia funebre. I primi accertamenti compiuti dalle forze dell'ordine, inoltre, avrebbero consentito di identificare ben sei presunti scafisti la cui posizione è adesso al vaglio dell'Autorità giudiziaria. I migranti provengono da Nigeria, Gambia, Somalia, Eritrea, Etiopia, Senegal, Sudan, Costa d'Avorio, Mali e Guinea. Sono stati trasferiti a bordo della "Siem Pilot" - sulla quale è presente anche un ufficiale di collegamento italiano appartenente alla Guardia di Finanza - dopo essere stati tratti in salvo, in diverse operazioni da parte di differenti unità navali, al largo delle coste libiche, come ha riferito alla stampa la comandante Lise Dunham. Tra di loro anche un disabile, 20 donne in gravidanza e 29 minori non accompagnati. Questi ultimi saranno ospitati nei centri di Trapani, Valderice, Marsala, Mazara, Salemi, Poggioreale, Agrigento e Palermo. I migranti giunti a Trapani fanno parte delle 968 persone soccorse, nella giornata di ieri, in otto distinte operazioni effettuate nel Canale di Sicilia con il coordinamento dalla Centrale operativa della Guardia Costiera. Le operazioni di sbarco sono ancora in corso e sono assicurate, alla presenza di funzionari di Frontex, Unhcr, Oim e altre organizzazioni internazionali, dalla Croce Rossa Italiana, dalle associazioni locali di volontariato e dalla Protezione civile comunale. Data la capienza del centro di Milo - che può ospitare al massimo 400 persone - 300 migranti saranno subito condotti in altre regioni italiane. In particolare, 100 andranno in Lombardia, 100 in Campania, 50 in Emilia Romagna e 50 in Toscana. La restante parte sosterà nella struttura trapanese il tempo necessario per il completamento delle procedure di identificazione e il successivo dislocamento dei richiedenti asilo nei centri di accoglienza, circa 100 dovrebbero restare in provincia di Trapani. Come ha dichiarato anche il prefetto Leopoldo Falco, presente stamane al molo Isolella, "è chiaro che in futuro si dovrà evitare di portare a Trapani più persone di quelle che l'hotspot può contenere. Noi siamo arrivati ai 400 posti previsti in pochissimo tempo. Bisognerà organizzare meglio, due hotspot, in Sicilia, da soli non possono sostenere tutti gli arrivi, un terzo dovrebbe essere attivato a breve. Penso che, in futuro, il carico sarà distribuito".

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