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Guardia di Finanza, resi noti i risultati dell'attività 2016

22 Marzo 2017 12:46, di Ornella Fulco
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Reso noto il bilancio delle attività della Guardia di Finanza in provincia di Trapani che, anche nell'anno trascorso, si è articolata in tre settori s...

Reso noto il bilancio delle attività della Guardia di Finanza in provincia di Trapani che, anche nell'anno trascorso, si è articolata in tre settori strategici riguardanti il contrasto all’elusione e alle frodi fiscali, agli illeciti in materia di spesa pubblica e agli illeciti economici e finanziari tra cui gli accertamenti patrimoniali e le attività di prevenzione previsti dalla normativa antimafia, i controlli e le ispezioni antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo, le investigazioni riguardanti reati societari, fallimentari e finanziari. "A questi obiettivi strategici - ha spiegato il comandante provinciale colonnello Pasquale Pilerci - se ne aggiunge un altro di natura strutturale che rientra tra le funzioni stabilmente affidate al Corpo con la recente normativa di riordino, riguardante l'attività a tutela della sicurezza interna ed esterna del Paese". Nello specifico, per quanto riguarda la lotta alle frodi fiscali, all'economia sommersa e al gioco illegale, sono state concluse 62 indagini di polizia giudiziaria a cui si aggiungono 450 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Denunciati 82 soggetti per reati fiscali, di cui il 53% riguarda gli illeciti più gravi di omessa dichiarazione e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Nell’ambito del contrasto all’economia sommersa, sono stati individuati 90 evasori totali, persone che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultate completamente sconosciuti al Fisco e 103 datori di lavoro che hanno impiegato 204 tra lavoratori in “nero” ed “irregolari”. Il valore dei sequestri per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali ammonta a 2 milioni 300 mila euro e sono state avanzate proposte di sequestro per complessivi 11 milioni 800 mila euro. I controlli economici, tra cui quelli su ricevute e scontrini fiscali, trasporto di merci su strada e canone Rai, sono stati in totale 3.955; di questi 2.766 quelli su scontrini e ricevute fiscali, con irregolarità rilevate nel 40% dei casi), 1.058 quelli sul trasporto merci, di cui 258 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise, 131 sul pagamento del canone Rai. Gli uomini della Fiamme Gialle hanno scoperto 75 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi e denunciato 104 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici, di cui 5 tratti in arresto. Sono stati 79 gli interventi eseguiti presso i depositi e gli impianti di distribuzione stradale di carburanti con 30 casi accertati di irregolarità. Su 28 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse sono state riscontrate irregolarità nel 93% dei casi con la verbalizzazione di 30 soggetti e la denuncia a piede libero all’Autorità giudiziaria di 23 persone. Nell'attività di contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all'illegalità nella Pubblica Amministrazione sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per un valore di oltre 54 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità giudiziaria di 8 soggetti di cui 4 tratti in arresto. Rientra in tale ambito l'operazione denominata “Dirty Training” dello scorso 12 gennaio nell'ambito della quale i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Trapani hanno eseguito sequestri e arresti a carico di esponenti dell'ente di formazione ANFE a cui carico è stata accertata l’indebita percezione di contributi pubblici per oltre 54 milioni di euro (di cui 33 a carico del bilancio della Regione Siciliana e 21 dell’Unione Europea). Sono state individuate frodi nel settore previdenziale e al Sistema sanitario nazionale per circa 1 milione 900 mila euro con la denuncia all’Autorità giudiziaria di 348 persone. Nell’ambito degli accertamenti svolti su sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici sono stati individuati danni patrimoniali allo Stato per circa 2 milioni 200 mila euro. Segnalati alla magistratura contabile 17 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. A seguito delle 61 indagini concluse nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati complessivamente 53 soggetti per reati che vanno dall’abuso d’ufficio, al peculato e alla corruzione. Sono stati 81 i controlli mirati a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 31% dei casi e un danno complessivo cagionato allo Stato di oltre 16 mila euro. Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata e a quella economico-finanziaria i finanzieri della provincia di Trapani hanno svolto 11 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome che hanno riguardato complessivamente 66 persone fisiche e 34 fra aziende e società. Eseguiti sequestri ai sensi della normativa antimafia di beni mobili e immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 8 milioni 600 mila euro. Sono stati confiscati beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 1 milione 400 mila euro. Per riciclaggio e usura sono stati denunciate all’Autorità giudiziaria 56 persone mentre 63 sono state le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dai Reparti del Comando provinciale. Nelle indagini svolte nei settori dei reati fallimentari, bancari e finanziari sono stati denunciati 86 soggetti. "Vi sono episodi - ha sottolineato il colonnello Pilerci - di bancarotte fraudolente seriali, un fenomeno sul quale, oltre ai casi già scoperti, sono in corso ulteriori indagini" I militari della Fiamme Gialle hanno anche sequestrato oltre 900 piante di canapa e oltre 5,5 chilogrammi di hashish e marijuana e denunciato 15 persone, di cui 7 tratte in arresto. Sono stati 7 gli interventi contro le frodi doganali e il traffico di sigarette di contrabbando che hanno portato al sequestro di 700 chili di tabacchi lavorati esteri, con la denuncia all’Autorità giudiziaria di 11 persone di cui 4 tratte in arresto. Nel campo della lotta alla contraffazione ed alla pirateria audiovisiva, sono stati eseguiti 47 interventi e denunciate all’Autorità giudiziaria 11 persone. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 81 banconote false. Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina sono state arrestate 24 persone in collaborazione con la Squadra Mobile della Questura. "Si tratta - ha concluso il colonnello Pilerci - di dati, nel loro complesso, in linea con quelli dell'anno precedente e questi risultati sono stati possibili grazie ad una approfondita e capillare conoscenza del territorio che ci consente di individuare le aree e i settori dove può annidarsi l'illegalità e sui cui puntare la lente delle nostre verifiche. Il nostro impegno è massimo anche per garantire, oltre al controllo economico del territorio a beneficio dei cittadini onesti, l'ordine e la sicurezza pubblica".

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