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Attualità
Valderice

I bambini vittime delle mafie ricordati a Valderice con la "Festa di Primavera"

19 Marzo 2019 15:18, di Ornella Fulco
I bambini vittime delle mafie ricordati a Valderice con la "Festa di Primavera"
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Più di cento colpi di tamburo hanno rotto il silenzio della Pineta di Valderice, stamattina, per ricordare, mentre venivano letti i loro nomi, tutti i bambini uccisi dalle mafie. La Festa di Primavera, organizzata da un gruppo di associazioni con il patrocinio del Comune, è stata dedicata a questa tematica e ha preso il via alle 9.30 con i saluti del sindaco Francesco Stabile alla presenza degli studenti delle scuole del territorio e di alcuni familiari delle vittime.
Dalle 10 in poi spazio alle attività sportive – con i mini tornei di pallavolo e calcio, le gare di corsa e di ginnastica – alla messa a dimora di alberelli e alla visita agli asinelli provenienti dell’allevamento del demanio “San Matteo” della Forestale.
Alle 12 la cerimonia di ricordo delle vittime a cui sono intervenuti il procuratore generale di Reggio Calabria Dino Petralia, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Gianluca Vitagliano e Pasquale Pilerci, e il prefetto di Trapani Darco Pellos che, in procinto di lasciare la provincia per un nuovo incarico a Roma. "Vivete in un territorio spendido - ha detto ai giovani studenti che gremivano la gradinata del campo da tennis - e avete il dovere di tutelarlo, di difenderlo e di valorizzarlo. Sono tante le persone che hanno voglia di riscatto e questo è possibile se lo si vuole davvero". 
Anche il sindaco Stabile ha chiamato i giovani all’impegno e alla volontà di spendersi per migliorare la convivenza civile nel rispetto delle regole.
È stata poi data lettura dei nomi delle vittime e, a seguire, è stata data voce al “Dialogo di Peppe e Tore” (ndr. i gemellini Giuseppe e Salvatore Asta morti nella strage di Pizzolungo) e sono stati liberati in aria grappoli di palloncini bianchi.
Tra i partecipanti anche i bambini della “Casa di Paolo” di Palermo che proseguiranno la visita con una sosta sul luogo della strage a Pizzolungo e con la passeggiata nella Riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco e al Mulino Maria Stella gestiti dal WWF.

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