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I carabinieri sequestrano droga con la scritta "Chapo" in manette un 30enne - Trapani Oggi

Trapani-Erice | Cronaca

I carabinieri sequestrano droga con la scritta "Chapo" in manette un 30enne

15 Marzo 2022 10:19, di Laura Spanò
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Un altro giovane è stato denunciato per evasione dai domiciliari

Ancora droga marchiata sequestrata dai Carabinieri della Compagnia di Trapani. Sui panetti di  hashish era impressa la scritta identificativa "chapo". L'attività arriva a conclusione di un articolato servizio di controllo del territorio che ha riguardato i comuni di Trapani ed Erice.

In manette è finito un 30enne con precedenti presunto responsabile di spaccio di droga. una seconda è stata deferita per l’ipotesi di evasione dagli arresti domiciliari.

I particolare, il 30enne con precedenti è stato trovato in possesso di circa 11 grammi di hashish che lo stesso aveva abilmente occultato sulla sua persona. Il ritrovamento ha indotto i Carabinieri a proseguire gli accertamenti perquisendo anche l’abitazione dell’uomo.

Nella circostanza, sono stati rinvenuti ulteriori 170 gr circa della medesima sostanza stupefacente, di cui una parte già divisa in dosi, e un bilancino di precisione. Il 30enne, ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato dichiarato in arresto e sottoposto ai domiciliari su disposizione del Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani.

In sede di udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha applicato la misura
cautelare della presentazione alla polizia giudiziaria con cadenza giornaliera.

Perchè la marchiatura?

La 'marchiatura' dei panetti di droga per mano dei trafficanti di sostanze stupefacenti non è riconducibile a un mero esercizio artistico per gli investigatori, sarebbe anche legato alla volontà di rendere immediatamente evidente il grado di qualità della droga. Nel maxi sequestro di 138 chilogrammi di hashish a Pantelleria, per esempio ogni panetto era identificato con un logo diverso, come se si trattasse di un vero e proprio campionario appartenente ad un carico di droga. Del resto l’applicazione di logo e simboli impressi sui panetti è nata per rendere riconoscibili le partite di stupefacente. Per esempio, in passato, un clan camorristico ha fatto contrassegnare la sua droga con i loghi: Mercedes, Cocacola, fino a utilizzare anche quello della "Porsche" che, secondo quando rese noto un collaboratore di giustizia, conteneva stupefacente "superiore". Ma non è soltanto l'hashish a subire questo bizzarro processo di commercializzazione. L'idea è che il consumatore possa associare un determinato simbolo così da poterla identificare meglio e raccomandare, anche su internet.

Nel proseguo del servizio,

i Carabinieri hanno denunciato un 34enne che, nonostante si
trovasse agli arresti domiciliari, non è stato trovato in casa al momento del controllo
vendendo rintracciato poco dopo.

Inoltre, per violazioni al Codice della Strada, sono state sequestrate amministrativamente
5 autovetture con contestuali contravvenzioni per circa 4 mila euro.
Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

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