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Il Comune dimentica i disabili

17 Ottobre 2013 09:21, di Niki Mazara
Il Comune dimentica i disabili
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Il Comune di Trapani non si occupa dell’assistenza domiciliare ai portatori di handicap. Lo afferma in una nota Enrico Francesco Genovese, un cittadino che ha scritto al sindaco Vito Damiano rappresentando un disservizio del Comune, ed in particolare dell’ufficio che si occupa dell’ assistenza domiciliare ai portatori di handicap.  Scrive Genovese.  "Mio padre Ignazio, classe 1921, da oltre 15 anni disabile non deambulante, da due allettato, viene assistito dal servizio domiciliare comunale. L'amministrazione di Trapani , avendo stabilito di tagliare i fondi in favore dei disabili, ha decurtato i servizi di assistenza domiciliare di oltre il 20%, portando gli assistiti da 50 unità a 40. In conseguenza di ciò mio padre è risultato essere posto fuori graduatoria e, pertanto, il servizio cesserà a partire da lunedì 14".  "Ad oggi (12 ottobre) - prosegue Genovese - da parte dei Servizi sociali non ci è ancora pervenuta alcuna comunicazione della "disdetta" del servizio erogato. Succede dunque che né l’assessore, né i dirigenti e funzionari competenti si sono posti il problema di dare un congruo preavviso all'assistito e ai suoi familiari della interruzione di un servizio che viene erogato da oltre 10 anni a questa parte". "Credo - continua la nota - sia sufficiente richiamarsi al semplice “buon senso” per comprendere come un rapporto di assistenza che dura da tanti anni non si possa interrompere in modo così brusco, senza un preventivo “accompagnamento” da parte degli operatori preposti. Se il servizio di assistenza comunale verrà interrotto, non per questo cesseranno i bisogni dell’ utente. Ritengo inaccettabile – scrive Genovese - affidare ad una fredda e anonima - oltre che tardiva- lettera la comunicazione del cambiamento intervenuto. E’ lecito invece aspettarsi da parte di un servizio che ha come obiettivo l’assistenza e la cura delle persone che tale delicato compito sia svolto da un operatore qualificato, capace di dare tutti i chiarimenti del caso, magari anche aiutando la famiglia a cercare soluzioni alternative. Per quanto sopra esposto, mi sento di chiedere un Suo autorevole intervento per cercare un giusto rimedio al disservizio segnalato”. Si qui la lettera. Aldilà dell'aspetto formale della comunicazione, resta la gravità di una interruzione di servizio , pur con tutte le motivazioni possibili a causa dei tagli delle somme trasferite agli enti locali, di civiltà".

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