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Cronaca

Il magistrato Dino Petralia nominato nuovo Capo del Dap

02 Maggio 2020 11:52, di Redazione
Il magistrato Dino Petralia nominato nuovo Capo del Dap
Cronaca
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A sorpresa il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha scelto come nuovo capo del Dap, Dino Petralia. Accanto a Petralia, come vice l'ex pm antimafia Roberto Tartaglia, già scelto da Bonafede tre giorni fa. Il team sostituisce il dimissionario Francesco Basentini e taglia le polemiche politiche sulle recenti scarcerazioni dei boss (Zagaria, Bonura, Iannazzo e altri) decise dai magistrati di sorveglianza, ma addebitate politicamente allo stesso Bonafede.Bernardo Petralia, classe 1953, inizia il suo lavoro di magistrato a Trapani dove lavora in procura con Giacomo Ciaccio Montalto, il magistrato ucciso dalla mafia. Assieme alla moglie Alessandra Camassa, anche lei magistrato e oggi presidente del tribunale di Trapani, Petralia proprio a Trapani "scopre la più grande raffineria di droga di cui si servivano le famiglie mafiose". Nel 1985 si trasferisce a Sciacca dove, come giudice istruttore, istruisce il primo processo contro le cosche in cui utilizza i pentiti storici di Cosa nostra, da Tommaso Buscetta a Totuccio Contorno a Pietro Calderone. Nel 1990 eccolo al tribunale di Marsala come giudice, prima civile e poi penale, dove presiede il collegio dei primi processi di mafia celebrati con il nuovo codice. A soli 43 anni, nel 1996, diventa procuratore di Sciacca, dove resta per dieci anni fino alla sua nomina nel 2006 a consigliere del Csm. Di quel periodo si ricordano le misure patrimoniali, in particolare una da 400 miliardi di vecchie lire, tra le più cospicue che siano mai state fatte.
Dal 2006 al 2010, al Csm negli anni caldi delle leggi ad personam di Berlusconi e Angelino Alfano. Petralia non si tira indietro dai richiami alla Costituzione e alla necessità di rispettarla. Quando il suo quadriennio finisce non cerca un posto di vertice negli uffici giudiziari che pure gli spetterebbe visto che è stato procuratore, ma torna a fare il semplice pubblico ministero a Marsala, per poi passare a Palermo nel 2013 come procuratore aggiunto. 

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