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Inaugurato con la "Lucia di Lammermoor" il teatro "Pardo" del Conservatorio - Trapani Oggi

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Inaugurato con la "Lucia di Lammermoor" il teatro "Pardo" del Conservatorio

17 Dicembre 2016 11:12, di Ornella Fulco
Inaugurato con la "Lucia di Lammermoor" il teatro "Pardo" del Conservatorio
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Un'emozione condivisa, ieri sera, per tutti coloro che erano presenti alla prima della "Lucia di Lammermoor" andata in scena al teatro "Tonino Pardo" del Conservatorio musicale "Scontrino" di Trapani. La struttura, recentemente resa fruibile dall'impegno del Luglio Musicale Trapanese, consigliere delegato Giovanni De Santis in testa, e dell'amministrazione comunale, ha preso per la prima volta vita dopo ben 24 anni dalla sua costruzione. Un momento "storico" lo hanno definito il presidente dello "Scontrino", Mario Barbara, e il direttore Walter Roccaro che hanno voluto sottolineare, nella conferenza stampa svoltasi ieri mattina, che il teatro sarà aperto al territorio e ai cittadini. "Una sfida - ha detto De Santis - che va oltre la valenza culturale dell'operazione di recupero e che vuole essere motore di riscatto per l'intero quartiere, quello di Fontanelle-Milo, dove sorge. "A Trapani non mancano le intelligenze e i talenti - ha proseguito - per realizzare progetti come quello di Barbiana di don Milani, per togliere i ragazzi dalle strade e appassionarli all'arte, alla musica". Sulla stessa linea anche Roccaro che ha citato l'esempio de "El sistema", il modello didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, che consente l'accesso gratuito ai bambini provenienti da situazioni economiche e sociali disagiate e che, tramite esso, hanno la possibilità di fuggire dalle logiche devianti dei quartieri periferici e dalla povertà. Un'operazione di recupero, quella del "Pardo" - che versava in condizioni disastrose - realizzata in economia, date le scarsissime risorse economiche disponibili, e con il supporto fondamentale delle maestranze del Luglio che non si sono risparmiate per allestire, in un mese e mezzo, non solo il teatro ma anche tutto il necessario per mandare in scena la "Lucia". "In un momento storico - come ha sottolineato il direttore del Conservatorio - in cui in Italia e specie nel Sud si fa fatica a riconoscere il valore e l'importanza dell'arte, della musica nella costruzione della società, questo è uno scossone la cui rilevanza va fuori dai confini di questa città. Per noi, oltre che una gioia, è una chiamata di responsabilità". A tagliare il nastro prima della rappresentazione, sono stati il sindaco Vito Damiano, De Santis, Barbara e il vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha impartito la benedizione. "Nel cristianesimo - ha detto - si usa una parola greca, in italiano sinfonia, per indicare l'armonia celeste e l'armonia intima dell'uomo. Quale posto migliore per augurare che questa armonia di intenti prosegua e porti i frutti sperati a questa comunità cittadina anche dal punto di vista sociale". Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa anche dal sindaco Damiano che ha ricordato come la riqualificazione dei quartieri periferici fosse uno degli obiettivi indicati dalla sua amministrazione. "Ci troviamo in uno dei quartieri peggiori della città, nel senso che è stato trascurato, ma adesso qualcosa è cambiato. Non è stato facile - ha detto - ma ci siamo riusciti". Sono diversi gli obiettivi che si stanno già perseguendo per l'utilizzo del nuovo spazio culturale restituito alla città: dalla stagione di prosa, alla riattivazione dei concorsi musicali "Di Stefano" per le voci liriche a quello internazionale di Musica da Camera promosso in passato dalla Provincia regionale di Trapani, ai concerti di musica pop, alle residenze per artisti per fare del teatro e del Conservatorio non solo un polo di formazione ma anche di connessione, per chi lo frequenta, con il mondo lavorativo. "L'ambizione di tutti noi - ha ribadito De Santis - è quella di lasciare a chi verrà dopo qualcosa di sano, di vitale e non i rottami che abbiamo ereditato noi". A dirigere l'Orchestra del Luglio Musicale Trapanese nell'opera di Donizetti è stato il maestro Andrea Certa che ha commentato: "Da ex allievo del Conservatorio questa occasione è particolarmente significativa per me e l'emozione è doppia". L'opera è stata apprezzata dal pubblico presente che ha gremito tutti i posti disponibili in platea sottolineando con applausi calorosi le esecuzioni dei cantanti e dei musicisti con una Gilda Fiume davvero brava nel ruolo di Lucia. Al suo fianco Danilo Formaggia, nel ruolo di Edgardo, e Sergio Bologna nei panni di Enrico Ashton. A gennaio si tornerà al lavoro, al teatro "Pardo", per proseguire nell'allestimento della parte superiore della sala che, al momento, non è fruibile. "Non siamo un carrozzone - ha ribadito De Santis - ma attrattori di risorse e volano anche per lo sviluppo dell'economia di questa città".

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