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Trapani | Cronaca

Incendio "Norman Atlantic", parla uno dei passeggeri salvati da Francesco Romano

05 Gennaio 2015 11:35, di Ornella Fulco
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Nuovi particolari sulle concitate fasi seguite all'incendio della "Norman Atlantic", andata a fuoco mentre era in navigazione tra la Grecia e l'Italia...

Nuovi particolari sulle concitate fasi seguite all'incendio della "Norman Atlantic", andata a fuoco mentre era in navigazione tra la Grecia e l'Italia, emergono dall'intervista, rilasciata a Pino Finocchiaro di RaiNews24, da uno dei passeggeri salvati, Demir Ibrahim Iscil, di nazionalità turca. L'uomo racconta di essere stato tra coloro che erano sulla scialuppa calata in mare, mentre la nave andava in fiamme, dal secondo ufficiale di macchina, il trapanese Francesco Romano che, secondo le procedure di emergenza, era addetto all'approntamento e alla conduzione di quel mezzo di salvataggio. Il racconto del passeggero turco conferma le dichiarazioni rilasciate dal marittimo 29enne che ha motivato la sua decisione di mettere in acqua la lancia dato il panico e la ressa che si erano creati tra i passeggeri accalcatisi sul ponte durante l'incendio, con gente che si gettava in mare per sfuggire alle fiamme. Romano - che è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Bari - ha riferito, inoltre, di due distinte occasioni in cui i passeggeri che erano con lui sulla scialuppa sono stati recuperati da due distinti mercantili accorsi sul luogo del disastro. Demir Ibrahim Iscil descrive chiaramente le fattezze e l'età del giovane che stava al timone della lancia nelle quali è riconoscibile Francesco Romano.Il mezzo di salvataggio è stato poi trovato arenato sulla spiaggia di Valona, in Albania. Sulla scialuppa, secondo il sopravvissuto, c'erano almeno 100 persone. Iscil dichiara al giornalista di RaiNews24 di non aver avuto notizie, tramite i media, di coloro che non sono saliti con lui sul primo mercantile e racconta che il timoniere della lancia si era allontanato, come Romano ha in effetti raccontato, perchè la scialuppa, dato il forte moto ondoso, rischiava di fracassarsi lungo la fiancata della nave sulla quale alcuni naufraghi erano già riusciti a salire tramite una scaletta di corda. In quell'occasione due passeggeri - un uomo e una donna - erano, però, scivolati in acqua sparendo in pochi secondi dalla vista. Francesco Romano e il marinaio pugliese Francesco Nardulli, insieme agli altri passeggeri rimasti sulla lancia di salvataggio, tra cui donne e bambini, sono stati poi recuperati dal mercantile maltese "Aby Jannette" e hanno toccato terra il 31 dicembre scorso. L'incendio sulla "Norman Atlantic" era scoppiato all'alba del 28 dicembre. Per vedere l'intervista al passeggero turco cliccare qui Per ascoltare il racconto di Francesco Romano cliccare qui AGGIORNAMENTO del 6 gennaio 2015 Intervistato dal giornalista di RaiNews24 Ilario Piagnerelli un altro dei sopravvissuti all'incendio della "Norman Atlantic": si tratta un albanese di nome Refik Aliko, anche lui a bordo della scialuppa comandata da Francesco Romano. L'uomo era in viaggio con alcuni familiari per raggiungere altri parenti in Francia. Secondo Aliko, l'incendio sul traghetto italiano è partito prima delle 4.30, l'allarme è stato dato - una sola volta e in inglese - alle 3.40 e la scialuppa è stata calata in mare qualche minuto prima delle 4 del mattino per la terribile ressa tra i passeggeri che si era creata sul ponte. A bordo del mezzo di salvataggio, secondo questa testimonianza, oltre a Francesco Romano e al marinaio pugliese Francesco Nardulli, ci sarebbero state circa 60 persone, tra cui altri componenti dell'equipaggio italiano e un marinaio greco. Il passeggero albanese, nel corso dell'intervista, riconosce la foto di Francesco Romano mostratagli dal giornalista e riferisce che tra coloro che si sono messi in salvo sul primo mercantile che aveva raggiunto la lancia c'erano anche due dei marinai italiani mentre Francesco Romano è rimasto con loro fino all'ultimo. Poi racconta che la lancia è rimasta altre nove ore alla deriva prima di essere raggiunta dal mercantile maltese "Aby Jeannette" che ha tratto tutti in salvo. Per visualizzare l'intervista cliccare qui 

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