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"Incompatibilità" Fazio, il Tar si dichiara incompetente per difetto di giurisdizione - Trapani Oggi

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Trapani

"Incompatibilità" Fazio, il Tar si dichiara incompetente per difetto di giurisdizione

16 Maggio 2017 10:57, di Redazione
"Incompatibilità" Fazio, il Tar si dichiara incompetente per difetto di giurisdizione
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Pubblicata lo scorso 12 maggio la sentenza del Tar riguardante la vicenda della presunta incompatibilità di Girolamo Fazio con la carica di consigliere comunale. La camera di consiglio si era svolta il 9 maggio. La pronuncia dei giudici amministrativi nulla aggiunge e nulla toglie alla sentenza del Tribunale di Trapani dello scorso 13 aprile e che ha dichiarato insussistente la causa d'incompatibilità votata dal Consiglio comunale di Trapani. Il Tar, infatti, non ha fatto altro che indicare il difetto di giurisdizione, senza entrare nel merito del giudizio e rinviandolo proprio a quello stesso giudice ordinario, il Tribunale, che si è già pronunciato. Nella sentenza si legge che “per giurisprudenza ormai consolidata – e comunque formatasi precedentemente all’introduzione del presente giudizio – rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto l'impugnazione del provvedimento con il quale il Consiglio comunale ha dichiarato la decadenza dalla carica di un consigliere comunale per incompatibilità determinata da una lite pendente con il Comune (Consiglio di Stato, sez. V, 11/06/2013, n. 3211)”. Il Tar,insomma, ha deciso di non decidere, tenendo anche conto del precedente giudicato, ed è quindi valida la sentenza già emessa. "Se fossimo nel gioco dell’oca - ha commentato Fazio, attualmente in lizza per la poltrona di sindaco di Trapani -si potrebbe dire che siamo tornati alla casella precedente. Ma questo non è il gioco dell’oca, è un gioco al massacro, messo in piedi da alcuni dei miei avversari politici che, pur di fermarmi, stanno facendo di tutto per inquinare questa campagna elettorale con insinuazioni e menzogne, arrivando perfino a sostenere falsamente, attraverso i social, che io abbia già ritirato la mia candidatura. Stiano tranquilli i miei sostenitori e gli elettori tutti - prosegue - non ho ritirato alcuna candidatura e non ho alcuna intenzione di farlo, anzi, quanto sta accadendo mi convince che siamo sulla strada giusta e mi rende sempre più determinato ad andare avanti, anche se mi aspetto altri subdoli tentativi di ostacolarmi con le carte bollate ed i ricorsi". "Temo che questo concentrare l’attenzione su vicende che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con i programmi elettorali include il candidato sindaco - sia un’arma di distrazione di massa perché si volga lo sguardo sulle polemiche, lasciando spazi di manovra e campo libero per vecchie e nuove manovre di orientamento e controllo del voto in alcune zone della città. Segnali che non avverto io solo e che spero possano essere colti anche da quanti hanno a cuore, per sensibilità e per dovere, che la competizione elettorale si svolga con lealtà e regolarità". La vicenda, nata dal contenzioso tra Fazio e Dolce che chiede il risarcimento del danno subito per la rimozione da presidente della  Sau decisa da Fazio quando era  sindaco, vede ancora aperti due fronti: quello del ricorso in appello di Dolce contro la sentenza del giudice civile, che in primo grado ha rigettato la sua richiesta di risarcimento per 200 mila euro, e il ricorso in appello davanti al giudice ordinario del gruppo consiliare di Forza Italia contro la sentenza del Tribunale di Trapani che ha dichiarato insussistente la causa d’incompatibilità di Fazio.

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