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Incontro sul futuro del porto, Monti: "Fondamentale il riordino delle funzioni" - Trapani Oggi

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Trapani

Incontro sul futuro del porto, Monti: "Fondamentale il riordino delle funzioni"

21 Novembre 2018 14:44, di Ornella Fulco
Incontro sul futuro del porto, Monti: "Fondamentale il riordino delle funzioni"
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“Tutte le azioni messe in atto sono mirate allo sviluppo del traffico portuale ma, per assecondare tale intento, è fondamentale il riordino delle varie funzioni portuali evitando ogni forma di interferenza. Ciò significa anche aprire alla città zone del porto precluse, dando visibilità al mare, elemento che connota profondamente Trapani". Così il presidente dell'Autorità portuale del Mare di Sicilia, Pasqualino Monti, oggi a Trapani per una riunione svoltasi a Palazzo d'Alì a cui era presente il sindaco Giacomo Tranchida e l'assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano. L'incontro, rivolto a rappresentanti delle Istituzioni, operatori e concessionari portuali e organizzazioni sindacali, è stato voluto per discutere sullo sviluppo strategico del porto cittadino che, come noto, è accorpato insieme a quelli di Porto Empodocle e Termini Imerese, a quello di Palermo, sede dell'Autorità di sistema portuale. Monti ha fatto riferimento, in particolare, alle banchine nord-est del porto che seguono la banchina ex "Sommergibili", oggi ancora nascoste da alti muri di recinzione o occupate da cantieri. Ha illustrato le attuali criticità del porto, anche con l'ausilio di immagini, per poi entrare nel merito dei progetti dell'Autorità.
"Nessuno di noi ha la bacchetta magica e dobbiamo fare i conti con una realtà che viene da tanti, tanti anni di abbandono. Il mare e il porto - ha detto Monti - devono trovare nuovi sviluppi, suscitare consensi senza essere più nicchia di disordinate economie". Il presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale ha anticipato la volontà di far "conoscere le potenzialità inespresse di questo territorio, lavorando a un progetto credibile in grado di far arrivare le risorse necessarie. Il porto è un’opportunità allo sviluppo dell’economia cittadina, un naturale accesso ad un entroterra ricco di elementi di attrattiva”.
Oltre che al riordino delle funzioni portuali e alla manutenzione (asfalto delle banchine, recinzione del porto, interventi sull’impianto di illuminazione pubblica, sostituzione parabordi, rifacimento servizi igienici, collocazione segnaletica in area portuale etc.), si sta lavorando alla rettifica della banchina "Garibaldi", al dragaggio del canale d’ingresso del porto e del bacino portuale. A breve partirà il restyling della Stazione marittima sul molo "Sanità" dove ha sede, tra l'altro, l'ufficio amministrativo decentrato dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale che sarà aperto entro questa settimana. Qui gli interventi prevedono la riqualificazione energetica, la sistemazione delle aree esterne, quella a verde della corte interna e i 1.350 metri quadrati di superficie coperta. Sono già in atto anche le attività di progettazione per il completamento della banchina ex "Sommergibili" e per la realizzazione dell’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione del porto.
Il presidente ha parlato anche delle condizioni della banchina Isolella - "in stato di assoluto abbandono" - dell'area del porto peschereccio e di quella turistica e dedicata al diporto - "opportunità straordinaria" -  che rivelano entrambi forti carenze infrastrutturali. "Sul molo Isolella - ha detto - stiamo ragionando con il Ministero e poi con l'ASI per acquisire quelle aree all'attività retro portuale dove si lavorano le merci. Necessario rifunzionalizzare anche la banchina Ronciglio e migliorare l'ingresso al porto. Sono opere che, certo, hanno bisogno di tempo, ma se non partiamo nella nella pianificazione e poi nella progettazione resteremo sempre indietro". 
"Un porto che non ha fondali - ha proseguito Monti - non ha speranze, non ha futuro. I fondali sono importanti, nella parte di porto dedicata al traffico commerciale siamo sotto i dieci metri di profondità, assolutamente inadeguata se si vuole lavorare sul mercato del trasporto merci dove le navi diventano sempre più grandi e necessitano di maggiore pescaggio. Il dragaggio, quindi, è una priorità rispetto ad ogni altra opera. L'intervento è previsto nell'ambito della programmazione interministeriale e noi lo stiamo presentando insieme all'adeguamento tecnico-funzionale. Dobbiamo mettere in moto tutti i meccanismi propedeutici senza i quali non si può effettuare lo scavo dei fondali". 
"Un porto che non si adegua tecnologicamente resta indietro rispetto agli altri - ha proseguito - Io sto lavorando per portare traffico in questo scalo, per delineare il suo futuro nei prossimi venti, trent'anni. Abbiamo iniziato a capire come strutturare il nuovo Piano regolatore del porto. Abbiamo fatto sopralluoghi e, vi assicuro, da questo punto di vista, Trapani ha degli asset assolutamente straordinari, unici, da offrire sul mercato. Sul traffico merci e passeggeri, stiamo ragionando con le compagnie di navigazione per avere altre nuove linee. Questo comporterà un incremento nell'ambito del Ro.ro. e, quindi, di lavoro per gli operatori portuali". 
Migliorerà, intanto, ha ricordato il presidente dell'Autorità di sistema portuale, l’accoglienza dei passeggeri in partenza per le isole minori, le Egadi e Pantelleria. Sono iniziati, infatti, i lavori del Trapani Fast Ferry Terminal sulla banchina "Dogana", un progetto del valore di 1.200.000 di euro. Il terminal avrà una lunghezzadi 80 metri, una superficie coperta di 680 metri quadrati, aree esterne di 470 metri quadrati, sala d’attesa climatizzata, bar, servizi igienici, postazioni di seduta interne ed esterne, e otto sportelli di biglietteria. Un modo per trasformare un pezzo importante di città e rispondere a esigenze a lungo trascurate.
"Il porto di Trapani - ha detto il sindaco Tranchida - non è solo di questa città ma dell'intera provincia. Nessuno vuole svendere gli interessi di questo territorio ad altri ma è necessario ragionare in una logica di sistema. Nel rispetto dei ruoli con l'Autorità portuale si deve guardare allo stesso obiettivo. Come amministrazione comunale noi non distoglieremo la nostra attenzione da questa necessità". 
"Questa amministrazione comunale - ha detto l'assessora Andreana Patti - dal momento del suo insediamento ha dato l'avvio ad una serie di pianificazioni del territorio. Il porto di Trapani è il cuore pulsante della città e la revisione del Piano regolatore del porto si inserisce in quelle azioni riguardanti la revisione del Piano regolatore generale della città, la definizione del Piano particolareggiato, il Piano di utilizzo del Demanio marittimo, quello relativo alla mobilità sostenibile e quello su tutte le azioni di efficentamento. Tutte queste azioni si intrecciano e si 'parlano' in una combinazione fortunata che dobbiamo saper sfruttare". 

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Commenti
Incontro sul futuro del porto, Monti: "Fondamentale il riordino delle funzioni"

VITO

MA, SE PER FARE UNA BANCHINA DA QUATTRO SOLDI, ANCORA NON OPERATIVA, HANNO IMPIEGATO QUINDICI ANNI , ( QUESITO ) ; QUANTI ANNI IMPIEGHERANNO PER FARE L'INTERO PORTO ?? MA, POI, QUESTI COSA NE CAPISCONO DI PORTI ?? IO, PERSONALMENTE, ANZICHE' SPENDERE QUESTI SOLDI A TRAPANI, FAREI UN'ALTRO TRENO SUPERVELOCE A MILANO ; COSA NE PENSATE ??

Leonardo

Era ora finalmente un raggio di luce per il porto di trapani

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