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Trapani | Cronaca

Indagine su Morace: spunta falsa fattura per finanziare campagna Fazio

20 Maggio 2017 08:40, di Ornella Fulco
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Ettore Morace, arrestato ieri dai Carabinieri per corruzione e altri reati, avrebbe finanziato occultamente e illecitamente, almeno in parte, la campa...

Ettore Morace, arrestato ieri dai Carabinieri per corruzione e altri reati, avrebbe finanziato occultamente e illecitamente, almeno in parte, la campagna elettorale di Fazio. L'armatore avrebbe chiesto ad un collaboratore che si stava occupando della stampa e, più in generale della preparazione di materiale pubblicitario per la campagna elettorale di Fazio, di predisporre una falsa fattura dell'importo di 10.000 euro intestata a Liberty Lines, inserendo materiale di solito utilizzato dalla sua società. Sul fronte squisitamente politico-amministrativo, intanto, dalla Regione fanno sapere che, una volta presentata la propria candidatura, gli aspiranti sindaco non possono ritirarla. Anche se si trovano ai domiciliari, come Fazio, o risultano destinatari di misure di prevenzione, come d'Alì: se queste non inficiano il diritto di voto e ae essere eletti, i candidati restano in corsa. C’è pure una sentenza del Consiglio di Stato a stabilirlo e, al massimo, i candidati possono decidere di non fare campagna elettorale o di rinunciare, alla fine, all’eventuale elezione. Salvo colpi di scena dell’ultima ora, quindi, la competizione elettorale dovrebbe proseguire "regolarmente". Sul fronte regionale, come è noto, dalla Procura della Repubblica di Palermo sono arrivate accuse anche contro il presidente della Regione Rosario Crocetta, ritenuto dagli inquirenti uno degli agganci politici di Ettore Morace per ottenere appoggio sulla questione dei bandi per i trasporti marittimi. In una telefonata del 12 settembre 2016, l'armatore raccontava ad un collaboratore della sottosegretaria Simona Vicari, anche lei indagata, di aver invitato Crocetta sulla sua barca e di avergli pagato l’albergo a Filicudi. Vicari, si è dimessa ieri sera dall'incarico s piegando che "poichè la mia permanenza nell'incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono sottoposta ad indagine al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il Governo che ho avuto l'onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni". Vicari è accusata di corruzione perché avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l'Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace, ricevendo in cambio un orologio Rolex. Tornando al presidente della Regione, secondo quanto raccontato da Ettore Morace, in conversazioni intercettate, al padre Vittorio, i suoi interlocutori politici non avrebbero trovato una soluzione ai suoi problemi. Sarebbe stato, invece, l’assessore Baldo Gucciardi – sempre secondo quanto racconta Morace - a sbloccare lo stanziamento di ulteriori 3,5 milioni di euro per terminare oltre il 3 settembre le tratte per le Egadi. Crocetta nega qualsiasi suo coinvolgimento e si dice "molto sereno" sottolineando che "in Sicilia la spesa per il trasporto marittimo da quando sono presidente si è ridotta di circa 30 milioni di euro. Sarebbe un modo molto singolare per agevolare gli armatori. Quattro anni fa la spesa per il trasporto marittimo ammontava a 91 milioni di euro, 76 milioni nel 2014 e nel 2015, 63 milioni nel 2016 e 66 milioni quest'anno". "L'anno scorso - ha ricordato Crocetta - con Ettore Morace ci fu un braccio di ferro incredibile perché voleva un contratto di servizio troppo alto a nostro avviso. Il governo non cedette di un millimetro".

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