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Attualità

Inps e Spallanzani, hacker scatenano attacchi Polizia postale e servizi segreti in allerta

01 Aprile 2020 18:01, di Redazione
Inps e Spallanzani, hacker scatenano attacchi Polizia postale e servizi segreti in allerta
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(Fonte LA STAMPA)  Inps sotto attacco di hacker, ma non solo. Lo denuncia il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico. Lo conferma il premier Giuseppe Conte. Qualche giorno fa era toccato all’ospedale «Spallanzani» di Roma. E pare anche ad altre infrastrutture strategiche. La serie nera non è passata inosservata ed era attesa. Così come l’impennata di tentate truffe informatica. Lo «sciacallaggio» digitale, al solito, non perde occasione.Se ne è accorta la politica. «Alcune infrastrutture strategiche – denuncia Andrea Orlando, vicesegretario del Pd – sono state sotto attacco di hacker. Bisogna subito convocare il Copasir per chiedere al Dis quale reazione è in atto. Questi sciacalli vanno fermati immediatamente». Ma ci sono anche altri episodi inquietanti. «Ieri notte all’ospedale San Camillo di Roma hanno tagliato cavi e danneggiato computer nel laboratorio per test Covid-19. Una settimana fa l’attacco hacker allo Spallanzani. Si faccia chiarezza su questi gravissimi atti di sabotaggio. Condanniamo con forza questi gesti criminali», scrive il sindaco di Roma, Virginia Raggi.
Indaga la procura di Roma. Ma anche i servizi segreti, responsabili della sicurezza informatica, sono in campo. E così la polizia postale.  
Qualche giorno fa – comunica il Dipartimento informazione e sicurezza, ovvero il vertice dei servizi segreti – c'è stata riunione straordinaria del Nucleo Sicurezza Cibernetica. E’ questo l’organo, presieduto dal vicedirettore generale con delega al cyber del DIS, cui è affidato il compito di gestire eventuali crisi cibernetiche. La riunione si è tenuta in formato ristretto, alla presenza delle sole componenti dell’intelligence e della polizia postale.
Gli esperti del Nucleo hanno valutato che gli episodi fin lì registrati (al netto dell’Inps) rappresentassero «una ricaduta “fisiologica” della situazione in corso, che sollecita appetiti di varia natura, per lo più di matrice criminale». Il Nucleo ha comunque provveduto ad allertare, attraverso la polizia postale, la rete sanitaria nazionale «perché innalzasse le difese su reti ed infrastrutture».
Pare che sia una tendenza globale. Un po’ dappertutto nel mondo, c’è chi cerca di sfruttare l’emergenza Coronavirus. «Spesso con attacchi “ransomware”, ispirati cioè da finalità di lucro e non dall’intento di esfiltrare dati sensibili». Criminali comuni, insomma, che tentano di mandare in tilt una rete informatica per poi ricattare gli enti interessati e farsi pagare un riscatto per rimettere tutto in ordine.
Qualche giorno fa, anche la rete dei CSIRT (Computer Security Incident Response Teams) europei aveva innalzato il livello di allerta per la possibile crescita di azioni di cybercrime. La stessa polizia postale, già prima dei recenti sviluppi, aveva invitato i cittadini ad alzare la guardia rispetto a iniziative “malevole” che giocano proprio sulle preoccupazioni legate alla pandemia. Vari, del resto, i precedenti al di fuori dei confini nazionali. Si moltiplicano infatti gli allarmi: da banche di primaria importanza al sito dell’Agenzia delle Entrate, tutti mettono in guardia gli utenti dal diffidare di ogni strana mail. Il consiglio è verificare prima di condividere password o estremi del proprio conto in banca. 
«Resta comunque altissima la vigilanza da parte dei nostri apparati di sicurezza», conclude il comunicato dei servizi segreti. 

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