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Attualità
Valderice

Insieme contro il disagio giovanile

21 Giugno 2019 14:09, di Redazione
Insieme contro il disagio giovanile
Attualità
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Il disagio giovanile è una delle problematiche che caratterizzano l’attuale solcietà. Ne sono ben consci tutti gli operatori del sociale che da tempo hanno lanciato il grido d’allarme ed avanzato proposte operative che possano consentire ai giovani una vita più serena. Nel corso  della tavola rotonda su “Disagio giovanile e violenze: possibili proposte dal territorio” che si è tenuto  presso la Fondazione Auxilium a Valderice, Ubaldo Augugliaro, Presidente dell'Unione Provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori, ha lanciato una proposta: mettere a frutto le esperienze formative di alto livello dei Licei artistici e del Conservatorio di Musica  attraverso delle convenzioni con gli oratori. L’ incontro, inserito nelle manifestazioni per commemorare il 36° anniversario della morte del Carabiniere Scelto Pietro Morici, originario di Valderice, ucciso in un agguato mafioso a Palermo il 13 giugno 1983 assieme al Capitano Mario D’Aleo e all’Appuntato Giuseppe Bommarito, ha visto l’intervento di diversi illustri ospiti,  a cominciare dal Vescovo di Trapani Mons. Pietro Maria Fragnelli, il quale nel suo saluto ha sottolineato la necessità di prestare più attenzione per la famiglia che “gioca un ruolo determinante nel portare i giovani al rispetto delle leggi e a diventare cittadinanza attiva”.Anche per il Prefetto di Trapani, dott. Tommaso Ricciardi, il ruolo della famiglia fa di essa pur sempre “il baluardo contro la criminalità organizzata”.  Il Sindaco di Valderice Francesco Stabile ha dato merito a Vita Polisano, promotrice della manifestazione e infaticabile animatrice di iniziative sociali e sportive. Ha moderato l’incontro Linda Cacciatore, mentre il tema è stato introdotto dallo psicologo Nicola Pollina. Tra i relatori significative sono state le testimonianze del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Gianluca Vitagliano, e della Presidente del Tribunale di Marsala, Alessandra Camassa.  Il Tenente Colonnello Vitagliano ha sottolineato che il disagio e la violenza vanno combattuti non solo con la repressione ma soprattutto con la prevenzione e ha puntato l'attenzione sulla cultura: “è senso della conoscenza, la cultura della legalità è capire che la legge è libertà”.  La dottoressa Camassa ha evidenziato come sia importante fare rete in difesa delle famiglie: “Il vero malato è la famiglia, se la radice culturale non cambia il fenomeno criminale si ripresenta in maniera ciclica”.  L’Assistente sociale Sonia Fonte della sezione di Trapani dell’USSM ha evidenziato le difficoltà incontrate dai giovani, che avendo vissuto l’esperienza restrittiva, faticano a trovare un posto in società. Elena Avellone, presidente provinciale del CONI ha evidenziato l’importanza educativa dello sport. Roberta Gatani ha parlato del ruolo della Casa di Paolo Borsellino a favore dei giovani sbandati e a rischio. Mettere a frutto le esperienze formative di alto livello che possono essere offerte dai Licei artistici e dal Conservatorio di Musica  attraverso delle convenzioni con gli oratori per favorire la partecipazione dei giovani ad attività che li aiutino a scoprire i propri talenti, è la proposta fatta dal Presidente di MCL provinciale di Trapani, Ubaldo Augugliaro, il quale è intervenuto sul ruolo degli oratori nella formazione dei giovani. Si è soffermato sulla crisi della famiglia e della responsabilità genitoriale: “si può essere ex coniugi ma non ex genitori” e sui giovani che talvolta rimangono vittime di cattivi modelli a causa della povertà culturale e per questo talvolta si fanno protagonisti di atti di feroce violenza, mentre altri giovani, grazie alla cultura, riescono ad emergere, a sviluppare giudizi e opinioni positivi, come testimonia la figura “contagiosa” della giovane attivista Greta Thunberg che ha dato il via ad una risposta giovanile unitaria e planetaria per provare a a salvare il pianeta dai cambiamenti climatici. Ma è soprattutto sugli oratori che il Presidente di MCL ha voluto offrire il proprio contributo costruttivo. L'oratorio “appendice della parrocchia offre ai giovani esperienze formative,  infonde l'accettazione delle regole, sviluppa la socialità e consente conoscenze culturali e sportive che durano tutta la vita”. Da qui la proposta di un accordo di collaborazione tra i licei artistici, il Conservatorio di Musica, e gli oratori della diocesi per elaborare piani formativi attrattivi che possano aiutare i giovani a scoprire i propri talenti, per costruire le basi del loro futuro. Ha chiuso trasmettendo la sua commozione la psichiatra Francesca Bommarito che ha rivissuto i ricordi degli ultimi giorni di vita del fratello Giuseppe, ucciso dalla mafia assieme a Morici.

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