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Istituire anche a Palermo il "Fondo di finanziamento solidale e di merito"

12 Maggio 2021 16:35, di Salvatore Morselli
Istituire anche a Palermo il "Fondo di finanziamento solidale e di merito"
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L‘anno appena trascorso è stato una dura prova per tutte le famiglie e per gli studenti universitari. La situazione pandemica ha avuto un impatto non indifferente nel tessuto economico sociale del territorio nazionale e più incisivamente in quello siciliano. Molte università, come quella palermitana, sono andate incontro alle esigenze di tutti gli studenti per cercare di dare agevolazioni economiche a coloro i quali hanno risentito maggiormente dello stop lavorativo causato dall’emergenza sanitaria.
Un esempio sono le Università di Chieti-Pescara, Roma, Torino, Brescia, Bicocca, Firenze che hanno istituito un vero e proprio "Fondo di finanziamento solidale e di merito", finalizzato alla concessione di un sussidio economico straordinario agli studenti meritevoli o che versano in difficoltà finanziarie tali da poter ostacolare o compromettere la regolare prosecuzione degli studi.
L’associazione studentesca Vivere Ateneo, che si impegna da anni per fornire una sana e corretta rappresentanza studentesca in tutti gli Organi Collegiali dell’Ateneo di Palermo, volendo ancora una volta garantire la fiducia degli studenti e continuare sulla scia delle battaglie portate avanti e vinte per la tutela dei diritti delle studentesse e degli studenti, ha chiesto all’Amministrazione nella figura del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo di istituire il  "Fondo di finanziamento solidale e di merito",Questo vuole essere un fondo finalizzato ad interventi di sostegno per la prosecuzione e/o conclusione del percorso di studio in favore di studentesse e studenti che nel corso dell’Anno Accademico di riferimento vengano a trovarsi per motivi straordinari, imprevisti e imprevedibili, in situazione di grave disagio economico personale o familiare oppure che abbiano dimostrato con la propria carriera accademica particolare eccellenza nel proprio percorso di studi. "Il nostro obiettivo è farci portavoce degli studenti universitari - sostiene Dott. Adelaide Carista, Presidente dell’associazione studentesca Vivere Ateneo - Sono molteplici le richieste degli studenti che con Vivere Ateneo stiamo portando avanti in questa situazione di emergenza come, per esempio, la richiesta per la somministrazione del vaccino a studenti tirocinanti e dottorandi, richieste per il miglioramento della didattica telematica e in presenza. Con questa ulteriore richiesta vogliamo ancora una volta tutelare i diritti degli studenti che abbiano necessità non indifferenti da un lato e riconoscere anche il merito di chi si è distinto senza ricevere durante la carriera alcun sussidio".
In particolare la richieste vuole interessare i casi di: - - Studenti idonei ma non assegnatari di borsa di studio E.R.S.U e/o idonei di posto letto; - Studenti lavoratori con sopravvenuta disoccupazione per licenziamento, cassa integrazione, cessazione o sospensione dell’attività; - Studenti con gravi incidenti e/o malattie gravi; - Studenti con genitori lavoratori con sopravvenuta disoccupazione per licenziamento, cassa integrazione, cessazione o sospensione dell’attività; - Studente con decesso o grave malattia che rende inabile al lavoro un genitore o componente del nucleo familiare precettore del reddito a sostegno della famiglia; - Studenti meritevoli che si sono distinti per la propria carriera accademica e che non abbiano ricevuto ulteriori riconoscimenti e/o borse di studio; S
econdo la Rappresentante degli Studenti dell'Associazione studentesca Vivere Ateneo, in Consiglio di Amministrazione, Dott. Patrizia Caruso " È importante far sentire la voce di tutti gli studenti iscritti nel nostro ateneo, soprattutto quella di coloro che da più di un anno si trovano in una situazione di disagio che non trova soluzione. Con l’Amministrazione abbiamo pensato diversi interventi per poter venire incontro alle famiglie ma soprattutto con il protrarsi della situazione pandemica è necessario fare un scelta più incisiva per loro ma soprattutto per noi tutti".
È possibile rimanere aggiornati su questa richiesta e sul lavoro dei nostri rappresentanti sul sito www.vivereateneo.it o visitando le pagine Facebook e Instagram “Vivere Ateneo”.

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