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La casa editrice Salani si scusa con Penna e De Mari per il libro su Messina Denaro di Marco Bova

21 Giugno 2022 18:00, di eros santoni
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La casa editrice Salani ha recentemente inviato una lettera di scuse allo avvocato Roberto De Mari e al magistrato Rossana Penna,

La casa editrice Salani ha recentemente inviato una lettera di scuse all’avvocato Roberto De Mari e al magistrato Rossana Penna, in quanto citati nel libro Matteo Messina Denaro latitante di Stato, scritto dal giornalista Marco Bova di Trapani e pubblicato dall’editore Ponte Alle Grazie, appartenente appunto al gruppo editoriale Salani, qui su Tp24.it puoi leggere la lettera. Messina Denaro, come è noto, è un criminale mafioso italiano legato all’organizzazione Cosa Nostra, ed è considerato uno dei latitanti più pericolosi al mondo.

Il motivo della lettera di scuse di Salani è quello di avere citato i due coniugi e professionisti in un capitolo del libro che si riferisce proprio alla città di Trapani, intitolato I veleni di Trapani, dove si evidenziano le accuse lanciate dal noto narcotrafficante Elio Eligio Puddu proprio in direzione dell’avvocato De Mari. Accuse peraltro calunniose, e già archiviate dal Gip di Brescia, considerando inoltre che lo stesso Puddu era stato colpito da provvedimento cautelare richiesto dal giudice Penna.

Per contestare tali accuse, De Mari e Penna avevano inviato una serie di contestazioni in occasione della pubblicazione del libro. A tale riguardo, l’editore Salani, insieme all’autore, si erano già impegnati a modificare l’edizione in e-book, eliminando tutto ciò che riguardasse il magistrato e l’avvocato, e riconoscendo la loro totale estraneità alle vicende citate originariamente nel libro. Oltre a riconfermare la correttezza delle azioni intraprese dal giudice Rossana Penna, nel ruolo magistrato inquirente.

Per validare ulteriormente le proprie scuse, la casa editrice Salani ha inoltre deciso di fare una donazione di duemila euro all’associazione Amici del Croff del Policlinico di Milano, dedicata allo studio e alla ricerca per le malattie renali. La contestazione dei coniugi Penna e De Mari è stata supportata legalmente dall’avvocato Giacomo Raffaele Esposito, del Foro di Trapani, il quale ha riconosciuto la complessità dell’accaduto, in quanto sono riemersi spiacevoli accadimenti riferiti a situazioni ormai già chiuse anche in sede giudiziaria, in totale assenza di una necessaria verifica. Il legale ha comunque riconosciuto l’impegno dell’editore Salani nel risolvere questa delicata questione, arrivando rapidamente ad un accordo, in maniera tale da riportare i fatti ad una versione autentica e corretta. Nella lettera redatta e inviata dal gruppo editoriale Salani, viene quindi espresso un sincero rammarico nei confronti di Penna e De Mari, in merito alle accuse inserite in origine nel libro, in quanto rappresentano una lesione della loro reputazione. Oltre ad essere peraltro non solo calunniose e già archiviate da tempo, ma lanciate dal pregiudicato Puddu dopo essere stato colpito, insieme alla famiglia, dalle misure cautelari richiesta dal giudice Penna.L’editore dichiara quindi di avere eliminato tutto ciò che si riferisce ai coniugi Penna / De Mari, in base ad accordi presi con loro stessi, dall’edizione digitale del libro, la stessa modifica verrà applicata anche nelle future edizioni cartacee.

L’editore Salani riconosce quindi la correttezza di quanto deciso dal giudice Penna e conferma, secondo gli accordi, la scelta di effettuare, a titolo di scuse, con una donazione per la ricerca sulle malattie renali presso l’associazione Amici del Croff, oltre ad autorizzare la pubblicazione della lettera di scuse da parte dei quotidiani e dei media locali.

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