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La morte di Sebastiano Tusa, cordoglio e lutto cittadino in diversi centri del Trapanese

11 Marzo 2019 10:38, di Ornella Fulco
La morte di Sebastiano Tusa, cordoglio e lutto cittadino in diversi centri del Trapanese
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Unanime cordoglio ha destato, anche in città e nella provincia di Trapani , la notizia della morte della assessore Sebastiano Tusa nell'incidente aereo avvenuto ieri mattina in Etiopia. L'archeologo siciliano e assessore regionale ai Beni culturali, era in viaggio verso il Kenya per motivi di lavoro. Si trovava a bordo dell'aereo della Ethiopian  Airlines caduto pochi minuti dopo il decollo da Addis Abeba per cause ancora da accettare. Un disastro che ha fatto 157 vittime tra passeggeri e i componenti del equipaggio. In queste ore numerosi sono stati i messaggi giunti da parte di colleghi, esponenti politici, amministrazioni locali nel redazioni dei giornali. 
Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, parla di "indiscussa e nota professionalità e cultura di Tusa". "Ho avuto l'onore - prosegue - di condividere con lui, fianco a fianco e sempre più apprendendo, pezzi di cammino culturale in seno alla fondazione Erice Arte ove con spaventosa umiltà ma enorme disponibilità ha risposto alla mia chiamata diversi anni fa. Sebastiano era legatissimo alla nostra terra e al nostro mare... era sicuramente più favignanese, ericino e trapanese di tanti di nativa residenza ma per scelta culturale prima ancora che professionale. Sebastiano lottava con gli strumenti della sua ricca cultura e capacità professionale per riscoprire e valorizzare la bellezza anche archeologica della nostra terra e del nostro mare. Martedì scorso - continua Tranchida - insieme all'assessora Rosalia D’Ali l’avevamo incontrato nel suo Assessorato a Palermo, era disponibile a sostenere l'idea museale del Palazzo di città “aperto” al territorio e alle città viciniori. Si era subito infiammato ed era fiducioso sul buon esito del bando per il recupero della Colombaia, ci aveva dato appuntamento proprio a dopo questo tragico viaggio in Etiopia. Sebastiano amava andare incontro alle avventure culturali, mentre combatteva il male che lo aveva attaccato e che era riuscito a contenere grazie anche al sostegno della moglie Valeria Patrizia Li Vigni, alla quale manifesto un infinito abbraccio. Abbiamo pensato insieme all'assessora D’Ali che il minimo che possiamo fare, non solo quale omaggio alla memoria, ma per trarne anche insegnamenti per il futuro, condividere con il Museo Pepoli, la Città di Erice e il Comune di Favignana, intanto, un modo/evento per dire che Sebastiano continua ancora a vivere e lottare per meglio tirar fuori da questa terra e dal nostro mare la bellezza che, frutto della storia, può portarci nel futuro".Lunedì prossimo 18 marzo alle ore 9.30, nella chiesa del Collegio dei gesuiti di Trapani, il vescovo Pietro Maria Fragnelli presiederà una celebrazione eucaristica in suffragio di Sebastiano Tusa. La messa accoglie il desiderio manifestato anche dai colleghi della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Trapani e del Museo Pepoli, da diverse associazioni del territorio e da quanti, con gratitudine, hanno conosciuto e apprezzato la persona e l’impegno professionale che Tusa ha dedicato al territorio trapanese che amava particolarmente. “Pochi gli  incontri personali miei con il professore Tusa - ricordo a Marettimo in occasione della rievocazione della battaglia delle Egadi e ad Erice con le clarisse in vista del loro trasferimento - ma tutti incisi nel mio cuore per la sua amabile cordialità e lungimiranza”, ha commentato il vescovo Pietro Maria Fragnelli.
 

"Ho camminato al sole per quasi un’ora ma non sono riuscito a sciogliere il gelo che mi ha invaso", così ha scritto sulla pagina del Museo regionale "Pepoli" di Trapani il direttore Luigi Biondo che prosegue: "Sebastiano era per me “l’almirante del mare”, un amico, un maestro. Per una tragica coincidenza scompare il 10 di marzo, l’anniversario della battaglia delle Egadi, epilogo della prima guerra punica. Mi piace ricordarlo in un momento felice (pubblica una foto di Tusa vicino ad un rostro)  vicino a preziosi reperti ritrovati nei fondali di quel mare che lui ha amato e conosciuto come pochi. Arrivederci grande uomo".
"Un amico delle nostre isole - ha definito Tusa il sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto - che rimarrà nei nostri cuori e nella storia del nostro territorio, per sempre. Il nostro abbraccio e il nostro pensiero più commosso, va alla moglie Valeria e ai figli Andrea e Vincenzo. Proclameremo il lutto cittadino in segno di dolore e riconoscenza". Il primo cittadino ricorda la coincidenza di data, il 10 marzo, con l’anniversario  della Battaglia delle Egadi, che pose fine alla prima guerra punica e cambiò' la storia del Mediterraneo con la vittoria dei Romani sui Cartaginesi. "Il professore Tusa - conclude - va via in questo giorno, che assieme a tutti noi, era solito ricordare”.  A Tusa, il 15 settembre scorso, era stata conferita, nel corso di una cerimonia pubblica alla presenza delle autorità civili e militari dell'arcipelago, la cittadinanza onoraria per il contributo dato nel corso degli anni alla storia e alla valorizzazione dei beni culturali delle Egadi. A fine ottobre a Tusa, per aver contribuito a portare in auge il nome di Marettimo attraverso il suo impegno per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del Mare, era stato consegnato anche, dall’associazione C.S.R.T. “Marettimo”, il Premio “Marettimo di qua e di là dal Mare”. Cordoglio per la tragica scomparsa di Sebastiano Tusa esprime, a nome dell’intero Consiglio comunale, il presidente Ignazio Galuppo.
"Sebastiano Tusa è stato un grande amico della città di Mazara del Vallo - ha detto, appresa la notizia della sua tragica scomparsa, il sindaco Nicola Cristaldi - un legame rafforzato dal ritrovamento del Satiro Danzante. Ho appreso con dispiacere della sua prematura scomparsa".
"La tragica morte del professor Sebastiano Tusa - ha detto il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero - è un evento assai doloroso per la moglie, Valeria Li Vigni, e i figli ai quali va l'espressione del mio cordoglio, ma lo è anche per quanti abbiamo goduto della sua amicizia. È una perdita irreparabile pure per il mondo della cultura che viene privato della passione di un illustre archeologo che con le sue ricerche ha riscritto tante pagine gloriose di storia della Sicilia e di altri paesi del Mediterraneo. È scomparso un grande uomo che con il recupero delle memorie del passato ha costruito ponti tra persone, culture e fedi diverse, dando un contributo assai significativo alla pace e al progresso dei popoli". 
"Si tratta di una grande perdita per la nostra regione - ha commentato il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo - e per l'archeologia siciliana in particolare. Ho avuto modo di apprezzarne le doti umani e professionali. Si è sempre battuto per la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico ed è stato, fra l'altro, il primo sostenitore del nuovo Museo degli Arazzi. In questo momento di grande dolore sono vicino assieme alla Giunta al dolore dei familiari".
Una giornata di lutto cittadino per onorare la memoria dell’assessore Sebastiano Tusa è stata fissata con propria ordinanza il sindaco di Partanna Nicolò Catania per esprimere il cordoglio personale, della Giunta, del Consiglio comunale e dell’intera città per la scomparsa dell’archeologo di fama internazionale. Il sindaco, nel percepire il sentire collettivo, stabilirà la giornata quando sarà comunicata la data dei funerali. “Il professore Tusa lascia uno splendido ricordo a Partanna - dice Catania - . Negli anni si era fatto apprezzare e amare dalla comunità con la quale aveva instaurato uno stretto legame grazie alla grande professionalità e preparazione profusa nella valorizzazione dei nostri beni culturali e archeologici e attraverso la sua attività di consulente per il Comune. Un affetto, il suo, ricambiato da amministratori e partannesi con il conferimento della cittadinanza onoraria e che oggi ci fa sentire ancora di più il dolore per la perdita di un uomo competente e appassionato che lascia un vuoto incolmabile. Sempre attento al nostro territorio. Sempre attento e sempre disponibile a partecipare, supportare e contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica della nostra città, lo avevamo incontrato alcuni giorni fa alla Regione e lo aspettavamo questa settimana per proseguire, dopo i recenti risultati raggiunti, nell’impegno condiviso per il progetto di inserimento dei beni culturali partannesi nel Parco archeologico di Selinunte”.   
La Rete Museale e Naturale Belicina piange la perdita di Sebastiano Tusa, "profondo conoscitore dell'archeologia della Valle del Belìce: la preistoria in modo particolare e Selinunte, la città greca da lui conosciuta fin da bambino e studiata ed indagata durante il corso della sua vita. Sebastiano Tusa era anche il Presidente della Prima Archeologia, l'ideatore ed il curatore del Museo della preistoria a Partanna e lo studioso instancabile del sito preistorico di contrada Stretto, sempre pronto ad indagare e valorizzare le scoperte di appassionati, non ultima la collezione di oggetti litici inaugurata personalmente da lui a Santa Ninfa nel Castello di Rampinzeri.  Sempre disponibile e propositivo per valorizzare la Valle del Belice come l'intero territorio siciliano, e attento sostenitore delle attività condotte dalla Rete Museale e Naturale Belicina.  Sebastiano, non dimenticheremo mai il tuo esempio ed impegno per l'archeologia in Sicilia". 
"Sebastiano Tusa - ha commentato il sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Rizzo - era legato da un sentimento di affetto, ricambiato, per la nostra città, per la quale si era speso con numerosi interventi culturali riguardanti testi, ritrovamenti e attività museali". In segno di lutto, ieri, bandiere del palazzo comunale sono state poste a mezz'asta. "Il nostro addolorato pensiero - ha proseguito Rizzo - va alla famiglia alla quale si stringe la nostra città, esprimendo cordoglio e vicinanza, unitamente al Governo regionale,  per la perdita di un professionista di grande valenza che abbiamo avuto la possibilità di apprezzare come politico e l’onore di conoscere come uomo. La perdita di una persona perbene che ricorderemo con stima e affetto". Dolore e vicinanza alla famiglia ed al Governo regionale.
"Resta il suo pensiero - ha commentato il critico d'arte Vittorio Sgarbi - l'intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza. In pochi casi l'archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo. Potevano risorgere sculture, rinascere kouroi, uscire Venere dall'acqua. E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine". Sebastiano Tusa era stato nominato assessore nella giunta di Nello Musumeci nell'aprile del 2018, proprio a seguito delle dimissioni di Sgarbi.
"È una tragedia terribile - aveva commentato già ieri il presidente della Regione Nello Musumeci, appena ricevuta la conferma ufficiale dell'Unità di crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che l'assessore Sebastiano Tusa era sull'aereo precipitato in Etiopia -  Sono distrutto,on riesco ancora a credere: rimango ammutolito. Perdo un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio, che stava andando in Kenya per lavoro. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell'Isola".
"Nessuno lo avrebbe mai detto - ha dichiarato Giuseppe Mazzotta, presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea - che mentre si disvelava la tragica notizia dell’assessore Sebastiano Tusa, vittima di un incidente aereo in Etiopia, i volontari del WWF stavano ripulendo le rive dello Stagnone di Marsala, che abbraccia l’isola di Mozia. Mozia, luogo amato da Sebastiano Tusa, che in quell’isolotto e nei suoi tesori nascosti aveva creduto. Piangiamo la tragica scomparsa dell’amico Sebastiano Tusa, ambientalista vero, amante della bellezza, della sua terra, della vita. Un abbraccio alla sua famiglia".
  
 

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