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La parola all'esperto/1: ristrutturazioni edilizie, le agevolazioni fiscali

07 Febbraio 2013 10:09, di Alessandro De Bartolomeo
La parola all'esperto/1: ristrutturazioni edilizie, le agevolazioni fiscali
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Ristrutturazioni edilizie ed agevolazioni fiscali. Se ne è parlato a Castellammare del Golfo nel corso dell’ultimo convegno organizzato dalla sezione trapanese dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Nel corso dell’incontro avente come tema la Pianificazione della sostenibilità, abbiamo incontrato uno dei relatori, Mario Sugameli dottore commercialista, per approfondire insieme a lui, per i lettori di Trapanioggi, questo tema di sicuro interesse in un comparto come quello edilizio che in provincia, ma non solo, soffre per la crisi che attanaglia il settore. Il Decreto Sviluppo (legge 134 dello scorso 7 agosto-nda-) ha messo a regime un sistema di agevolazioni fiscali: in estrema sintesi fino al 30 giugno di quest’anno è previsto uno sgravio ai fini Irpef del 50% fino alla somma massima di spesa per unità immobiliare di 96mila euro. Dal primo luglio 2013 la percentuale scenderà al 36% e la somma massima scenderà a 48mila euro. Tra le altre novità di rilievo previste: l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara, l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali, l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera in maniera distinta nella fattura emessa dalla impresa che esegue i lavori. Ancora: le condizioni per usufruire delle detrazioni sono principalmente: accatastatamento degli immobili, avere le ricevute del pagamento Ici, il titolo abitativo edilizio, la delibera assembleare di approvazione alla esecuzione lavori, per interventi da eseguirsi su parti comuni di edifici residenziali. I documenti da conservare per istruire la pratica sono la eventuale comunicazione alla Asp competente per territorio, le fatture e le ricevute comprovanti la spesa sostenuta, le ricevute dei bonifici di pagamento lavori e prestazioni. Ma chi sono i beneficiari di queste agevolazioni fiscali? “ Chiunque abbia possesso di immobile - esordisce Sugameli- sia esso proprietario o nudo proprietario, titolare di un diritto reale di godimento, locatario o comodatario, ma anche soci assegnatari di cooperative edilizie e soci di società semplici, benefici estesi anche a parenti ed affini che vivono nel nucleo familiare dei soggetti richiedenti entro il terzo grado”. Che tipo di interventi possono essere ammessi a beneficio? Sugameli continua:“ manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi volti a restauro e risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia, e per venire incontro alle esigenze di quanti avessero subito danni in sede di eventi calamitosi, gli interventi necessari alla ricostruzione”. Tra gli altri interventi ammissibili quelli destinati alla eliminazione delle barriere architettoniche, quelli finalizzati a prevedere il rischio di compimento atti illeciti da parte di terzi, e poi opere di cablatura edifici o contenimento inquinamento acustico, opere finalizzate al risparmio energetico, opere di bonifica da amianto o per evitare infortuni domestici. Ma quali sono le spese che possono essere portate in detrazione?: “ i costi per l’esecuzione dei lavori-conclude Mario Sugameli- le prestazioni professionali necessarie per realizzare gli interventi, gli annessi oneri di urbanizzazione ed ogni altro costo legato strettamente alla realizzazione degli interventi”. Nella prossima puntata parleremo sempre con il dottor Sugameli del sistema delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

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