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La Provincia per l'assistenza post penitenziaria e sviluppo turistico

11 Gennaio 2013 16:17, di Niki Mazara
La Provincia per l'assistenza post penitenziaria e sviluppo turistico
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Impegnare l’amministrazione provinciale a predisporre un regolamento per la concessione di assistenza economica post-penitenziaria a chi ne fa richiesta avendone diritto. L’iniziativa del Consigliere Giovanni Palermo, approvata da quasi tutti i consiglieri presenti, fa riferimento alla legge 354 del 1975, che prevede la costituzione nei capoluoghi di ciascun Circondario dei Consigli di Aiuto Sociale (CAS) con attività specifica rivolta all’assistenza penitenziaria e post-penitenziaria. “Nella nostra provincia – ha detto Giovanni Palermo – esistono numerosi ex detenuti che, avendo scontato la pena, potrebbero essere messi nelle condizioni di riabilitarsi e reinserirsi, ma esiste un vuoto normativo e regolamentare ed il solo aiuto che un ex detenuto può ricevere riguarda l’“assistenza economica post-penitenziaria” che può essere concessa dai Comuni che hanno approntato opportuno regolamento nell’ambito dei contributi sociali”. Approvato anche un ordine del giorno avente per oggetto la crescita turistica del territorio provinciale. “L’offerta turistica di un territorio – si afferma fra l’altro nel documento della Commissione Sviluppo Economico – non è solo l’insieme di risorse culturali, naturali, storiche di cui il territorio dispone, ma anche e soprattutto il modo in cui queste risorse risultano accessibili e fruibili dal turista. E’ per questo che il territorio deve essere in grado di formulare un’offerta che risulti il più possibile unitaria e di facile accesso, attraverso una rete tra tutti gli attori che contribuiscono a determinare l’offerta: istituzioni pubbliche (enti di promozione turistica, comuni, comunità montane, regioni), intermediari di viaggio, operatori dei trasporti, operatori della ricettività, risorse culturali etc”. Da qui la richiesta di un impegno che l’Amministrazione Provinciale deve prendere” migliorare la qualità della rete viaria provinciale dotandola di adeguata segnaletica orizzontale e verticale, di servizi come le aree di sosta, info point, camper services, intervenire presso la Regione Siciliana ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché riveda il sistema ferroviario della provincia di Trapani, dove esistono ampie porzioni di territorio non servite dalla rete ferroviaria, tratti di ferrovie in disuso, scarsi collegamenti strategici, in particolare l’assenza di collegamento tra l’aeroporto di Trapani-Birgi con le principali città della provincia; ad intervenire presso la regione Siciliana ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il potenziamento infrastrutturale del turismo: realizzazione di nuovi porti in località turistiche oggi considerate minori e ampliamento di quelli esistenti al fine di valorizzare il crescente trend del business crocieristico, con la necessità di integrare gli arrivi crocieristici con i servizi a terra; ad intervenire con il coinvolgimento dei comuni della provincia onde restituire i centri cittadini alla fruizione dei turisti e residenti creando le condizioni per un uso sempre più limitato del mezzo privato, costruendo un’offerta alternativa al mezzo pubblico articolata, flessibile e realmente rispondente alle esigenze tanto dei cittadini quanto dei turisti, sperimentando il car sharing ed il bike sharing e facendo sì che le amministrazioni locali considerino strategico investire per promuovere tali iniziative anche con la realizzazione di piste ciclabili; a promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie affinché il turista abbia accesso diretto al patrimonio informativo favorendo una sempre maggiore autonomia del turista in tutte le fasi di scelta e acquisto della vacanza e nelle fasi di fruizione vera e propria e accompagnandolo, grazie a strumenti mobili, in tutto il percorso di consumo, facendo in modo nel contempo che le imprese della filiera turistica sviluppino, in sinergia con le istituzioni pubbliche, un’offerta in grado di soddisfare le nuove esigenze della domanda, sia per quanto riguarda l’accesso alle informazioni che per quello che concerne la flessibilità e la personalizzazione dell’acquisto”.

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