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La Regione non paga: Ustica Lines sospende collegamenti con le Egadi

07 Aprile 2015 22:48, di Niki Mazara
La Regione non paga: Ustica Lines sospende collegamenti con le Egadi
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"Dall’12 aprile l’Ustica Lines sarà costretta a sospendere tutti i collegamenti con le isole Egadi e con le Eolie a causa delle continue e gravissime inadempienze della Regione Siciliana che non solo da oltre un anno non onora gli impegni economici assunti, ma, pur di non pagare quanto dovuto, ha addirittura deciso illegittimamente di avviare le procedure di annullamento del bando di gara emanato un anno fa ed aggiudicato definitivamente all’Ustica Lines". Lo comunica, in una nota diffusa alla stampa, la società che precisa come "da ben 21 anni" garantisca il servizio di collegamento con le isole minori, "consapevole dei gravi disagi che subiranno le comunità isolane e l’utenza in generale, per non parlare delle pesantissime ripercussioni sul piano occupazionale, determinate dalle scellerate iniziative della Regione Siciliana". "Da oltre un anno - si legge nella nota - l’Ustica Lines assicura i servizi di collegamento con le Egadi e le Eolie su richiesta della Regione Siciliana, che, a seguito dell’indizione di bando di gara, ha affidato il servizio con ordinanze di esecuzione anticipata, nelle more della stipula del contratto. Dal 1° aprile 2014 l’Ustica Lines ha effettuato i collegamenti, rispettando i termini del bando e delle ordinanze regionali, senza ricevere un solo euro dalla Regione e vedendosi costretta ad anticipare direttamente le notevoli spese (tutte documentate) sostenute. Nessun dubbio da parte dell’Ustica Lines è stato mai avanzato sulla volontà di un Ente come la Regione di onorare gli impegni assunti e si è ritenuto che i ritardi potessero essere derivati dalle note difficoltà economiche. Dopo un anno invece, alla legittima richiesta dell’Ustica Lines di provvedere al pagamento di quanto dovuto, è giunta, lo scorso 2 aprile, una lettera da parte della dirigente dell’Assessorato Trasporti nella quale veniva comunicato di aver disposto una “anticipazione” pari al 50% di quanto dalla Regione previsto a titolo di “indennizzo” per il servizio svolto". L'Ustica Lines ha fatto rilevare che l’importo dell’anticipazione disposta non sarebbe stato sufficiente a compensarla dei servizi resi, non consentendo di saldare i debiti contratti e ha richiesto di nuovo alla Regione il pagamento di quanto dovuto anticipandoo che, in assenza di riscontro, sarebbe stata costretta ad interrompere i collegamenti. "La Regione - sottolinea la società di navigazione - anziché onorare gli impegni assunti, ha comunicato di voler annullare la gara esperita nel 2014 per i servizi in questione, aggiudicata in via definitiva all’Ustica Lines, oggetto delle ordinanze in base alle quali la Società ha eseguito finora i servizi stessi. In poche parole, la Regione ha per un anno usufruito dei servizi dell’Ustica Lines a costo zero, non sostenendo spese, e, nel momento in cui la società ha avanzato le proprie legittime richieste, non potendo più accumulare debiti a causa dei mancati pagamenti, pur di non assolvere ai propri impegni ha deciso, in maniera del tutto illegittima, di annullare il bando con cui aveva affidato i servizi!". Ustica Lines definisce il comportamento tenuto dalla Regione "assolutamente ed incredibilmente scorretto" e sottolinea che il bando era stato elaborato ed emanato dalla stessa Regione e che i costi sono tutti documentati e documentabili non solo nei bilanci della compagnia di navigazione ma anche "facendo una semplice analisi dei costi che si sostengono per l’acquisto di carburante, per il personale, per tutte le attività necessarie sia per i collegamenti sia per la manutenzione dei mezzi". Da qui la decisione, da parte dell’Ustica Lines - a fronte alle difficoltà finanziarie determinate dai consistenti debiti contratti e all’assoluta incertezza dovuta all’annullamento del bando - di sospendere i collegamenti con le Egadi dal prossimo 12 aprile, "con le gravissime conseguenze che ne deriveranno, le cui responsabilità non possono che ricadere sull’Ente regionale".

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