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La Regione ottiene 600mila euro di rimborsi dall'Ue - Trapani Oggi

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La Regione ottiene 600mila euro di rimborsi dall'Ue

10 Febbraio 2013 15:43, di Redazione
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Scampato il pericolo di un buco nel bilancio regionale di oltre 600.000 euro. Sono stati sbloccati, nei giorni scorsi, i rimborsi europei che la Regio...

Scampato il pericolo di un buco nel bilancio regionale di oltre 600.000 euro. Sono stati sbloccati, nei giorni scorsi, i rimborsi europei che la Regione attendeva dopo aver anticipato somme per una serie di interventi infrastrutturali ed eventi. Questo il dettaglio delle somme rientrate: 178 milioni per un tratto della Agrigento-Caltanissetta, strada che si sta tentando di allargare fino a quattro corsie; 47 milioni per un tratto del raddoppio della linea ferroviaria Palermo-Punta Raisi: in particolare si è lavorato nel tratto fra il centro della città e Brancaccio. Otto milioni è costato l’avanzamento dei lavori per il potenziamento della linea ferroviaria Palermo-Agrigento; sette milioni, su un progetto che ne vale 47, sono stati spesi per la metropolitana di Catania nel tratto denominato Borgo Nesima; quattro milioni sono stati investiti nell’appalto, non ancora concluso, per la Circumetnea. Fra i soldi che Bruxelles ha rimborsato ci sono anche 2 milioni e 200 mila euro con cui la Regione ha finanziato un impianto di compostaggio nel Gelese, mentre per vari progetti progetti di recupero delle acque reflue sono stati investiti 2 milioni e 100 mila euro. Un milione e 700 mila euro sono stati spesi per il consolidamento del centro abitato di Marineo, mentre la bonifica dell’area industriale di Enna è costata un milione e 400 mila euro. A Polizzi Generosa è stato finanziato con 631 mila euro il recupero di un’area a rischio idrogeologico e per lavori analoghi ad Altofonte sono stati spesi 393 mila euro. Ci sono poi le anticipazioni che la Regione rischia di non vedersi rimborsare. Èil caso dei 19 milioni spesi dall’assessorato regionale al Turismo, al centro della polemica suscitata dall’assessore Franco Battiato che ne ha contestato la destinazione. Tra le manifestazioni in questione c'è anche il Cous cous Fest» di San Vito, costato un milione e 227 mila euro, per il quale l’obiezione riguarda, però, non la valenza turistica ma solo l’entità del finanziamento comunitario, pari a 600 mila euro. Nel calderone ci sono poi concerti e mostre del Circuito del Mito, costato 9 milioni, ed eventi sportivi, dalle maratone ai raid automobilistici. Si tratta di finanziamenti che, nella maggior parte dei casi i beneficiari privati hanno già ricevuto: resta da attendere se la Regione riuscirà a farseli rimborsare dall'Unione europea.

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