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Trapani | Cronaca

La verità secondo Ettore Minore

22 Luglio 2021 18:37, di Salvatore Morselli
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Conferenza stampa dell' ex aspirante proprietario del Trapani

Oggi pomeriggio Ettore Minore l’ imprenditore palermitano-romano con interessi economici in Cina interessato a rilevare il Trapani Calcio ha tenuto un conferenza stampa per dire la sua.  
Lo ha fatto con estremo garbo, riaffermando il suo interesse sul territorio, interesse che viene da lontano, “dal 2018 quando ho incontrato la dottoressa Iracani. Poi  non se ne fece nulla, il Trapani è falllito e sappiamo cosa è successo. Sono tornato alla carica con il bando di interesse emesso dal sindaco, il Trapani rientrava in un piano più ampio che prevedeva interventi sul territorio visto che nei prossimi cinque anni ci sono diversi finanziamenti nel meridione. La squadra sarebbe stata una vetrina istituzionale per una proposta di export e garantire un’alta formazione ai siciliani». Minore a ricordato di essere stato “ il primo ad inviare la pec al Comune per la manifestazione di interesse” e che a suo avviso, “si sia aspettato troppo a procedere”. Poi l’annullamento del bando, il varo del secondo al quale si presenta da solo . “ Ho soddisfatto le richieste del Comune , presentando tutti i documenti e le fidejussioni, avevamo un progetto per la creazione di un reparto di oncologia e dare vita ad una card abbinata al Trapani, più spendevi e più acquisivi punti per abbonamenti e biglietti”. A quel punto arrivano gli incontri con Mazzara, presidente del Dattilo, la foto della stretta di mano e tutto sembra concluso con l’acquisizione della società dattilese e Minore lo comunica al sindaco che chiude la manifestaione di interesse. Accordo raggiunto sulla base di  450 mila euro.
Si passa alla fase finale, e qui la trattativa rallenta.  “ Ci sono stati ritardi nella presentazione della documentazione richiesta, in larga parte documenti finanziari, alcuni ancora non consegnati .  Mazzara – ha detto Minore- ci aveva indicato il  commercialista che doveva farci avere i documenti, ma questo, contattato dal nostro consulente, prima ci faceva sapere di avere appena ricevuto l’ incarico, poi di non avere i documenti e di doverseli procurare. Nel frattempo – continua Minore- il sindaco aveva chiuso il bando d’interesse per assegnare il titolo sportivo del Trapani Calcio. È stato un mio errore”.  
Poi Minore ha  detto di non  comprendere l’astio nei suoi confronti che usciva dai social, ha parlato di un duro attacco verbale di un tifoso granata rientrato per l’intervento del suo legale, e di due bossoli di proiettile che ha trovato in una busta appoggiata alla sua auto a Roma. Un episodio non denunciato alle forze dell’ordine in quanto “opera di qualche deficiente”. Con la sua uscita di scena saltano anche alcuni progetti lavorativi che il Minore imprenditore aveva in animo di realizzare a Trapani perché “ il mio interesse nel calcio era onestamente finalizzato ad attività di impresa. Andrò altrove. Dalla Figc ho avuto forti richieste di investire nel calcio e da siciliano mi sto guardando intorno con tre/quattro realtà interessanti. Al neonato Fc Trapani 1905 e a Mazzara auguri di buon lavoro. Io a Trapani? Difficile, diciamo possibile al cinque per cento”.

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