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L'animalista Enrico Rizzi truffato da tassista a Napoli

06 Novembre 2016 16:43, di Niki Mazzara
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Disavventura napoletana per il presidente del Nucleo operativo tutela animali, Enrico Rizzi che, stavolta, se l'è dovuta vedere con un tassista poco o...

Disavventura napoletana per il presidente del Nucleo operativo tutela animali, Enrico Rizzi che, stavolta, se l'è dovuta vedere con un tassista poco onesto. Come riportato dall'agenzia di stampa Ansa e da alcuni quotidiani, tra cui "Il Mattino" di Napoli, Rizzi ha dovuto sborsare 40 euro ad un tassista per il percorso dall'aeroporto di Capodichino al Tribunale di Napoli, una distanza di tre chilometri e mezzo. Giunto all'aeroporto campano, Rizzi è salito su un taxi e ha chiesto all'autista il rilascio di una ricevuta fiscale. Il tassista, dopo aver tentato di convincerlo a rinunciare alla richiesta, ha effettuato la corsa a tassametro spento. Giunto a destinazione gli chiesto 40 euro, affermando che si trattava di un "percorso a tariffa fissa". A Rizzi è stata consegnata una ricevuta in parte strappata e priva di altri elementi identificativi e, soprattutto, senza indicazione del numero di corso pubblico del taxi. L'animalista ha identificato la cooperativa di appartenenza del taxi, il Consorzio Eurotaxi 2000, dai numeri di telefono presenti sulla ricevuta ed ha sporto denuncia al Commissariato di Polizia dell'aeroporto di Capodichino, fornendo una descrizione sommaria del tassista, un uomo di circa 50 anni. "Non possiamo identificare il tassista sulla base dei dati fornitici dal passeggero - ha detto una responsabile di Consorzio Eurotaxi 2000 - servirebbe il numero del corso pubblico che è visibile in ogni taxi. Anche identificarlo tra i tassisti di turno ieri all'aeroporto è impossibile perché, spesso, vengono operati dei cambi di turno, né possiamo utilizzare le riprese delle telecamere dell'aeroporto. Siamo rammaricati per l'accaduto e faremo una comunicazione ai nostri associati. Ma ai passeggeri raccomandiamo di identificare sempre l'auto pubblica sulla quale salgono con il numero di corso pubblico».

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