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"L'Asp taglia fondi per i ricoveri sollievo dei malati di Alzheimer", l'allarme delle famiglie - Trapani Oggi

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"L'Asp taglia fondi per i ricoveri sollievo dei malati di Alzheimer", l'allarme delle famiglie

20 Novembre 2016 16:15, di Ornella Fulco
"L'Asp taglia fondi per i ricoveri sollievo dei malati di Alzheimer", l'allarme delle famiglie
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Quella dei "ricoveri sollievo" per i malati di Alzheimer era stata una battaglia - supportata anche da queste colonne - del Comitato spontaneo dei familiari di coloro che sono affetti da questa patologia che, nel 2013, avevano chiesto e ottenuto, presso l'Unità operativa di Psicogeriatria e Alzheimer dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, trasformata in "Centro diurno", la possibilità di continuare a ricoverare i pazienti per alleviare la "fatica", fisica e psicologica, di coloro che si prendono cura dei malati. Non una concessione o un favore, si badi bene, ma un servizio che deve essere garantito tra quelli che un Paese che si reputa civile e rispettoso dei bisogni eroga in favore delle fasce più fragili della sua popolazione. In quell'occasione, tra un tira e molla durato un paio di mesi, e grazie anche alla incisiva opera di sensibilizzazione attuata dal Comitato spontaneo, a suo tempo rappresentato dalla battagliera Marzia Lombardo, i vertici dell’Asp – comunicarono l'attivazione presso il Centro diurno di quattro posti letto dedicati a tale tipologia di ricoveri temporanei. Oggi le famiglie dei malati tornano a lanciare l'allarme dopo aver appreso - come si legge in una nota diffusa alla stampa - "del drastico taglio dei fondi destinati al comparto di Psicogeriatria e Alzheimer (pubblicato sul sito dell'ASP)" che ha portato alla soppressione dei "ricoveri sollievo". "Tale determinazione - si legge ancora nel documento diffuso dalle famiglie - penalizza pesantemente i soggetti deboli di questa società e le famiglie che necessitano di adeguato sostegno". Nel febbraio del 2013 l'Asp motivò la decisione di riattivare i ricoveri – aveva spiegato l'allora direttore sanitario Ernandez – in base alla "rivalutazione dei bisogni assistenziali dei pazienti affetti da Alzheimer avvenuta dopo il sopralluogo al Centro diurno che ha consentito una completa e approfondita valutazione della struttura”. Anche l'allora commissario straordinario dell’Asp di Trapani Fabrizio De Nicola era intervenuto sulla questione evidenziando che "per quanto riguarda l’assistenza semi residenziale per pazienti fragili, l’Asp di Trapani ha previsto nel Piano attuativo aziendale, con proiezione triennale 2012-2014, la realizzazione di due centri diurni semi residenziali, uno a Trapani – alla Cittadella della Salute – ed uno a Marsala presso la sede dell’ex ospedale. In tempi brevi saranno attivati 22 posti letto in Residenza sanitaria assistita". C'è allora da chiedersi: cosa è cambiato in questi ultimi tre anni? I malati di Alzheimer da assistere e le loro famiglie da sostenere sono forse diminuiti o scomparsi sul territorio trapanese o, come ormai attestato a livello mondiale, siamo, anzi, di fronte ad un aumento dei casi? Il problema non riguarda solo l'Asp di Trapani, lo sappiamo: la carenza di strutture e servizi adeguati nel campo dell'Alzheimer è diffusa sull'intero territorio nazionale ma - cominciando da Trapani - sarebbe ora di uscire da una gestione "emergenziale" o "tampone" del fenomeno e di dare risposte concrete e, soprattutto, stabili nel tempo ai bisogni dei cittadini.

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