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Le Eritrine della discordia, fermati per 15 giorni gli abbattimenti

05 Aprile 2017 17:26, di Ornella Fulco
Le Eritrine della discordia, fermati per 15 giorni gli abbattimenti
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Foto: R. D'Angelo I cittadini si mobilitano a difesa delle Eritrine, 39 per la precisione, che l'amministrazione comunale ha deciso di abbattere (lo abbiamo scritto qui) perchè in precarie condizioni e, quindi, pericolose per l'incolumità pubblica. Ieri sera si è svolto un incontro che ha portato alla nascita di un Comitato spontaneo di cittadini che hanno sottoscritto una lettera inviata al sindaco Damiano, all'assessore all'Ambiente e, per conoscenza, alla Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali e all'Ordine degli Agronomi. Nella missiva si chiedono chiarimenti sulle modalità che hanno condotto il Comune a prendere tale decisione e si sottolinea che trattasi di piante "monumentali", messe a dimora alla fine del 1800 e quindi "soggette, secondo la disciplina della legge 10 del 2013, ad essere individuate in un albo comunale e protette da eventuali danni o abbattimenti". I firmatari - tra cui anche la Fondazione Architetti del Mediterraneo di Trapani "Francesco La Grassa" e la sezione trapanese di "Italia Nostra" - chiedono di sospendere le procedure di abbattimento avviate lo scorso 3 aprile "in attesa di verifiche più approfondite", svolte anche da altri soggetti oltre quelli individuati dall'amministrazione comunale per capire se la soluzione prospettata sia l'unica possibile. Stamattina un gruppo di cittadini si è recato in viale Duca d'Aosta dove cresce il maggior numero di piante da tagliare e ha fisicamente impedito agli addetti, armati di motosega, di effettuare le operazioni di abbattimento. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia Municipale che hanno proceduto alla identificazione delle persone coinvolte. Oltre alla nota del deputato regionale Girolamo Fazio che ha indicato la vicenda come "l'ennesimo segno negativo dell'amministrazione Damiano" (leggi l'intero articolo qui e la replica del sindaco qui), il Movimento 5 Stelle - tramite il senatore Vincenzo Maurizio Santangelo - ha invitato sindaco e giunta a "fermare questo scempio e dare alla città di Trapani la possibilità di conservare le sue Eritrine attraverso un confronto pubblico dove valutare come salvare gli alberi non compromessi da anni di manutenzione approssimative e distruttive". Santangelo ha chiesto alla Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Trapani se fosse informata delle attività di taglio e abbattimento e stamane ha inviato una richiesta di accesso agli atti, indirizzata al sindaco Damiano, all’assessore all’ambiente Licata e alla dirigente del 7° settore Quatrosi per chiedere le relazioni e i dati di verifica scaturiti dalle prove VTA (Visual Tree Assessment, una metodologia di indagine che viene eseguita per la valutazione delle condizioni strutturali dell'albero) sulle Eritrine. Anche il candidato sindaco del PD Piero Savona ha rilasciato dichiarazioni sull'argomento: “Questo programma di abbattimenti – afferma – è il frutto della mancanza di pianificazione e gestione del verde pubblico, inteso da anni come mero decoro urbano invece che come variabile indicativa della qualità della vita. Anni di potatura selvaggia degli alberi e mancanza di sensibilità verso la piantumazione e la cura del verde pubblico stanno progressivamente minando la possibilità dei cittadini di fruire dei vantaggi sociali che derivano dalla presenza di aree verdi: microclima migliore, più ossigeno, temperature mitigate, varietà di flora e fauna. Le aree interessate dalla programma di abbattimenti hanno nella presenza stessa di quegli alberi la loro identità: immaginare una passeggiata estiva in via Duca d'Aosta senza quelle chiome verdi è impensabile". L'amministrazione comunale - per bocca dell'assessore Licata da noi interpellato - ha comunicato di aver accettato, dopo essersi consultata con il direttore dei lavori, la richiesta di sospendere per 15 giorni le operazioni di abbattimento avanzata dal Comitato spontaneo di cittadini che, inoltre, si faranno carico, a loro spese, di consultare un esperto agronomo per ottenere un parere sullo stato delle 39 piante in pericolo. E' già stato comunicato stamattina al Comune e la consulenza sarà affidata all'agronomo Carmelo Fruscione che si occupa del verde pubblico a Torino. "Comprendiamo - ha detto Licata - lo spirito che muove i cittadini - e di certo non abbiamo assunto questa decisione a cuor leggero ma solo sulla base della perizia fornita dalla ditta, individuata tramite bando, che non lascia spazio ad altre soluzioni. Siamo, comunque, aperti a prendere in considerazione altre valutazioni sullo stato delle Eritrine dato l'unico criterio che ci guida è quello di tutelare l'incolumità pubblica".

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